29/04/2019
Regionalità e tradizione, due fattori vincenti

Informazioni sul latte

 

Retrospettiva sull’anno lattiero-caseario 2018

Quanto latte e quanti latticini sono stati prodotti nell’anno scorso? Quali sviluppi si attendono nei prossimi anni e quale contadino altoatesino ha fornito il latte migliore nel 2018? Durante l’assemblea ordinaria annuale il Presidente Joachim Reinalter e la Direttrice della Federazione Latterie Alto Adige Annemarie Kaser hanno risposto a queste domande.

Oltre alla quantità prodotta, nel 2018 anche il prezzo di vendita al chilo del latte è rimasto stabile. La Federazione Latterie Alto Adige è soddisfatta del prezzo di 50,64 centesimi per chilo di latte. “Siamo felici di poter mantenere i nostri buoni prezzi di vendita, poiché questo è essenziale per i nostri contadini e le nostre contadine che ogni giorno ci forniscono il latte,” ha dichiarato la Direttrice Kaser, “perché non producono soltanto latte, ma conservano anche il paesaggio dal quale trae vantaggio l’intero territorio.”

Il latte e i latticini Alto Adige godono di un’ottima immagine. “Sempre più consumatori attribuiscono valore alle filiere regionali, al consumo consapevole e all’alta qualità. Sono sempre più interessati a conoscere le storie dei contadini e delle latterie che lavorano i prodotti”, spiega il Presidente Reinalter. I nostri produttori di latte (ca. 5000) lavorano giorno dopo giorno con tanto impegno per produrre latte di alta qualità. In media ognuno di loro ha 15 mucche da latte nella stalla, tutte con il proprio nome e la propria personalità.

Latte

L’anno scorso il miglior fornitore di latte dell’Alto Adige è stato Franz Innerbichler del maso Götschhof a Predoi/Valle Aurina. Le difficili condizioni di raccolta del fieno, dovute ai ripidi pendii, non sono state di intralcio al Sig. Innerbichler che, con solo quattro mucche da latte in stalla, ha presentato un latte dai valori qualitativi di altissima qualità.

 

 

   


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