13/10/2020
Tradizione e innovazione al femminile

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Le produttrici Verena e Rosina raccontano i valori del settore lattiero-caseario altoatesino attraverso la loro quotidianità

Tra le circa 4.500 famiglie contadine, numerose sono le donne che, per amore della loro terra o per eredità familiare, oggi possono raccontare la qualità dei prodotti agricoli dell’Alto Adige e trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, i valori principali del settore lattiero-caseario altoatesino. 

Le produttrici del latte a Marchio di Qualità Alto Adige rappresentano una parte fondamentale dell’economia del settore agricolo, che basa il suo sostentamento per il 92% sulla produzione lattiero casearia. Le contadine sono infatti la testimonianza tangibile di come tradizione e innovazione – pilastri e leve primarie del settore – possano coesistere e influenzarsi a vicenda per ottenere quei prodotti derivati di straordinaria qualità che oggi contraddistinguono le 9 latterie dell’Alto Adige.
 

La tradizione di Verena Perathoner
Tra le contadine, Verena Perathoner è l’esempio di come passione e attività lavorativa possano spesso andare di pari passo. A soli vent’anni, Verena può vantare già una grande esperienza nel settore. “Sono cresciuta in un maso, mi sono occupata fin da piccola del benessere delle mie mucche e del sostentamento, anche economico, del maso di famiglia”, racconta. I più giovani in Alto Adige sono fieri di portare avanti le tradizioni e supportare con grande passione la gestione dei masi di famiglia. Tutti i membri svolgono lavori manuali e si aiutano a vicenda, dall’approvvigionamento del fieno su pendii molto ripidi fino al foraggio e al momento della mungitura. “Il latte per me è la vita stessa e oggi sono molto fiera di poter testimoniare la qualità dell’oro bianco dell’Alto Adige”, aggiunge Verena.

Vita da contadino altoatesino

L’innovazione di Rosina Kuen Öttl
Non solo tradizione, il settore lattiero-caseario guarda sempre più al futuro con la voglia di innovare e innovarsi per restare al passo con i tempi e far sì che la sostenibilità diventi sempre più parte di ogni singola fase del processo produttivo. Lo sa bene Rosina Kuen Öttl, una delle 15 ambasciatrici del latte dell’Alto Adige – che si occupano di tramandare alle nuove generazioni i valori del settore lattiero-caseario - sempre pronta a sperimentare e innovare con curiosità e spirito di intraprendenza. “Il mio obiettivo – racconta – è quello di sottolineare come la qualità del latte dipende dall’intero ciclo, dal vitello fino al prodotto finito, dall’alimentazione e benessere degli animali e dalla natura stessa dell’Alto Adige”.

Per Rosina “il futuro risiede nel lavoro quotidiano e nella passione per i frutti di questa terra; nel trasmettere alle nuove generazioni i valori e la genuinità del settore e nella capacità di saper ritornare all'essenziale”. Lei come Verena, infatti, individua nel latte il futuro stesso dell’intero settore, poiché mix vincente e di qualità della tradizione e dell’innovazione.