Benessere animale
In Alto Adige, il benessere animale riveste una grande importanza, vissuta attraverso aziende di piccole dimensioni, assistenza personalizzata e allevamenti adatti alla specie.
Il benessere degli animali sta molto a cuore alle contadine e ai contadini altoatesini. Del resto, le mucche producono latte di qualità solo se godono di ottima salute. In ogni maso vivono in media 15 mucche e 8 vitelli: fanno parte della famiglia, vengono chiamati per nome, curati con amore e osservati da vicino. Nell’ambito del progetto “Benessere animale Alto Adige”, i masi sono stati visitati, intervistati e valutati secondo il sistema nazionale sul benessere animale ClassyFarm al fine di migliorare ulteriormente gli standard. Con i risultati ottenuti, sono state definite misure mirate volte all’incremento del benessere e della salute delle mucche. Il progetto scientifico è seguito dalla Facoltà di Scienze e Tecnologia della Libera Università di Bolzano.

Pratica. Personale. Precisa.
Al centro stanno il benessere degli animali, l’allevamento legato alla superficie agricola e, dal 2001, l’utilizzo di mangimi senza OGM. Un ulteriore scopo è quello di calcolare l’impronta di CO₂ delle aziende agricole. I seguenti punti chiave mostrano dove si sta plasmando attivamente il futuro.

Mangime
Un mangime di alta qualità è il presupposto per avere mucche sane e latte eccellente. L’Alto Adige punta su prodotti lattiero-caseari naturali, rinunciando completamente a mangimi geneticamente modificati. Erba fresca, fieno nutriente e cereali offrono agli animali un’alimentazione gustosa e le condizioni ideali per produrre latte sano.
Agricoltura orientata alla superficie foraggera
Commisurare il numero di mucche da latte alla superficie foraggera disponibile tutela la natura e la qualità. Un principio fondamentale dell’economia lattiero-casearia sostenibile in Alto Adige.
Dal 2018, il settore lattiero-caseario altoatesino persegue un chiaro orientamento alla superficie. Il numero degli animali è commisurato alle aree foraggere disponibili, per permettere alle mucche di avere cibo naturale a sufficienza. Ciò contribuisce alla qualità del latte e salvaguarda le preziose zone dell’arco alpino. L’orientamento alla superficie foraggera è una colonna portante della strategia di sostenibilità, che combina aspetti ecologici, economici e sociali. Un approccio integrato da altre misure, come l’assenza di OGM dal 2001, il latte biologico dal 1998 e il latte fieno dal 2017. Invece di puntare sulla quantità, l’Alto Adige punta su un approccio responsabile alle risorse.

