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Attualità - Südtiroler Milch - Sennereiverband

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05 Settembre 2016
“Lern- und Spielfest” 2016 – Abbazia di Novacella

Il festival offre la possibilità a grandi e piccini di rivivere il tema dell’ “apprendimento”. Apprendere non significa solo conoscere e studiare nuovi concetti. È molto di più. Apprendere significa sperimentare, giocare, essere curiosi, divertirsi.

Anche il gustoso Latte Alto Adige sarà presente al festival: un’ambasciatrice del latte farà provare agli interessati a fare il burro con le proprie mani. Naturalmente sarà possibile degustarlo su un buon pezzo di pane e fare cosi una merenda diversa dal solito. Vi aspettiamo numerosi!

Quando: Domenica 11 settembre dalle 14:00 alle 19.00
Dove: campo sportivo dell’Abbazia di Novacella
La manifestazione avrà luogo anche in caso di maltempo.

Maggiori informazioni le trovate alle pagine www.bildungshaus.it/lernfest e su Facebook.

22 Agosto 2016
Divertimento con gusto alla Festa del Latte

Il 27 e il 28 agosto, presso la Malga Fane, a Valles/Rio Pusteria, si terrà la 6a edizione della Festa del Latte. A 1.739 metri di altezza i visitatori avranno modo di conoscere i metodi di trasformazione del latte in prodotti lattiero-caseari, degustare golose specialità e divertirsi, immersi in uno scenario meraviglioso.

In Alto Adige, si producono annualmente circa 380 milioni di litri di latte, che corrispondono al 3,4% dell’intera produzione italiana. Sono quasi 5.000 i contadini che forniscono il loro latte alle latterie organizzate in cooperative. Con un fatturato medio annuo di 450 milioni di euro, la produzione di questo alimento base rappresenta un fattore economico di estrema importanza per l’agricoltura di montagna. La Festa del Latte Alto Adige è un’occasione unica per presentare al grande pubblico l’agricoltura di montagna e le tecniche di trasformazione del latte nei diversi prodotti lattiero-caseari. Mani esperte danno spettacolo con dimostrazioni della lavorazione del formaggio, della mozzarella e del burro. Percorrendo il sentiero del latte, che conduce alla malga, si possono inoltre scoprire tante curiosità sulla lunga tradizione della trasformazione del latte.

All’evento non mancheranno tanto gusto e divertimento. Le associazioni di Valles e i rifugi della Malga Fane offriranno gustose specialità gastronomiche, dedicate al latte dell’Alto Adige. Presso il Milk bar, gestito dalla Scuola professionale per l’economia domestica e agroalimentare di Aslago, si potrà fare sosta per rinfrescarsi con deliziosi frappè e gustose creazioni a base di yogurt. Per tutti gli appassionati di sport, poi, sia grandi che piccini, ci sarà la possibilità di partecipare all’Olimpiade del latte, dove ci si sfiderà in velocità e agilità. Il divertimento continuerà con tanti altri coinvolgenti giochi sui Prati del latte, mentre la creatività troverà spazio nella fantasiosa Baita creativa.

La 6a edizione della Festa del Latte avrà luogo sabato 27 e domenica 28 agosto dalle ore 10 alle ore 18. L’accompagnamento musicale sarà curato da diversi gruppi musicali e di ballo dell’Alto Adige. La festa è organizzata da IDM Alto Adige, su incarico della Federazione latterie Alto Adige e con il gentile supporto di Raiffeisen.

Maggiori informazioni sulla Festa del Latte Alto Adige sono reperibili alla pagina web: www.festadellatte.it

22 Agosto 2016
Divertimento con gusto alla Festa del Latte

Il 27 e il 28 agosto, presso la Malga Fane, a Valles/Rio Pusteria, si terrà la 6a edizione della Festa del Latte. A 1.739 metri di altezza i visitatori avranno modo di conoscere i metodi di trasformazione del latte in prodotti lattiero-caseari, degustare golose specialità e divertirsi, immersi in uno scenario meraviglioso.

In Alto Adige, si producono annualmente circa 380 milioni di litri di latte, che corrispondono al 3,4% dell’intera produzione italiana. Sono quasi 5.000 i contadini che forniscono il loro latte alle latterie organizzate in cooperative. Con un fatturato medio annuo di 450 milioni di euro, la produzione di questo alimento base rappresenta un fattore economico di estrema importanza per l’agricoltura di montagna. La Festa del Latte Alto Adige è un’occasione unica per presentare al grande pubblico l’agricoltura di montagna e le tecniche di trasformazione del latte nei diversi prodotti lattiero-caseari. Mani esperte danno spettacolo con dimostrazioni della lavorazione del formaggio, della mozzarella e del burro. Percorrendo il sentiero del latte, che conduce alla malga, si possono inoltre scoprire tante curiosità sulla lunga tradizione della trasformazione del latte.

All’evento non mancheranno tanto gusto e divertimento. Le associazioni di Valles e i rifugi della Malga Fane offriranno gustose specialità gastronomiche, dedicate al latte dell’Alto Adige. Presso il Milk bar, gestito dalla Scuola professionale per l’economia domestica e agroalimentare di Aslago, si potrà fare sosta per rinfrescarsi con deliziosi frappè e gustose creazioni a base di yogurt. Per tutti gli appassionati di sport, poi, sia grandi che piccini, ci sarà la possibilità di partecipare all’Olimpiade del latte, dove ci si sfiderà in velocità e agilità. Il divertimento continuerà con tanti altri coinvolgenti giochi sui Prati del latte, mentre la creatività troverà spazio nella fantasiosa Baita creativa.

La 6a edizione della Festa del Latte avrà luogo sabato 27 e domenica 28 agosto dalle ore 10 alle ore 18. L’accompagnamento musicale sarà curato da diversi gruppi musicali e di ballo dell’Alto Adige. La festa è organizzata da IDM Alto Adige, su incarico della Federazione latterie Alto Adige e con il gentile supporto di Raiffeisen.

Maggiori informazioni sulla Festa del Latte Alto Adige sono reperibili alla pagina web: www.festadellatte.it

29 Luglio 2016
Se il latte costa di più ha anche un sapore migliore?

Il settimanale altoatesino ‘ff’ è andato al nocciolo della questione e nell’edizione del 7 luglio 2016 ha illustrato nei dettagli il risultato emerso.

Un numero inferiore di mucche al pascolo, ricorso in molti casi al lavoro manuale su ripidi pendii di montagna, e qual è il risultato? Il prezzo del latte aumenta. È vero, il latte con Marchio di Qualità Alto Adige costa più degli altri. Ma è anche migliore degli altri? Andreas Österreicher, responsabile dei controlli di qualità alimentari presso la Federazione Latterie Alto Adige, ha invitato sette assaggiatori affinché testassero latte fresco e latte a lunga conservazione provenienti rispettivamente da otto e sei diverse latterie nazionali ed estere. Tutti i prodotti sono in vendita in Alto Adige.

Il risultato del test non lascia spazio a dubbi. Nella degustazione del latte fresco si è decisamente affermato quello proposto da una latteria altoatesina in rappresentanza del prodotto locale. Il secondo posto è stato conquistato dall’italiano “Primia”, seguito da “Heumilch Tirol” e da “Heumilch länger frisch”, entrambi provenienti dall’Austria.

Nel caso del latte a lunga conservazione, il latte Alto Adige si è aggiudicato invece il terzo posto alle spalle dell’austriaco “S-Budget” e dell’italiano “Primia”. L’intenso sapore di cotto, riconducibile al fatto che il latte altoatesino è di gran lunga il latte confezionato più fresco, ha comportato un punteggio inferiore. In relazione alla conta batterica totale, dato che fornisce informazioni sulle condizioni igieniche delle operazioni di mungitura e conservazione, e al tenore di cellule, significativo per la valutazione delle salute degli animali, il latte locale ha dimostrato di non avere rivali.

Che si trattasse o meno di consumatori abituali di latte, al termine del test gli assaggiatori hanno espresso un giudizio unanime prediligendo i prodotti locali perché, come ha dichiarato l’assaggiatore e redattore della rivista ‘ff’ Markus Larcher, “fanno bene all’ambiente, all’economia altoatesina e alla nostra salute”. Joachim Reinalter, presidente di Latte Montagna Alto Adige e della Federazione Latterie, a sua volta assaggiatore, si è dichiarato soddisfatto del risultato dell’iniziativa. Allo stesso tempo ha sottolineato l’importanza per gli allevatori di ottenere prezzi equi per i loro prodotti. Come evidenziato dalla degustazione, il latte con marchio di qualità Alto Adige potrà anche essere leggermente più costoso, ma è sicuramente sinonimo di gusto e qualità superiori.

23 Giugno 2016
Primo incontro degli addetti alla lavorazione del latte

Il mercato del latte sta vivendo un momento difficile. I prezzi sono in caduta libera ed è proprio per questo che, ora più che mai, è importante che i prodotti vengano raccontati attraverso le storie ed i visi delle persone che stanno dietro.

Infatti solo la qualità e l’innovazione riescono a garantire prezzi più alti. Ogni giorno gli addetti del latte lavorano nei caseifici altoatesini per cercare di vincere la sfida che il mercato pone loro e per far in modo che il latte altoatesino riesca a garantire un valore aggiunto duraturo nel tempo.

In una situazione di mercato come quella attuale è necessario scambiarsi idee e confrontarsi con altri operatori di settore per trovare nuove possibilità di collaborazione. L’idea di trovarsi tutti insieme è nata durante un corso di formazione ed in poco tempo è stata realizzata grazie all’impegno di Andreas Österreicher della Federazione Latterie Alto Adige e Christian Molling di Latte Montagna Alto Adige.

Il ritrovo, al quale hanno partecipato 40 operatori del settore, si è svolto presso Capriz, l’esclusivo punto vendita del formaggio di capra.

In quest’occasione Andreas Österreicher, dopo aver dato il benvenuto ai partecipanti, ha dedicato del tempo per fare una panoramica completa dell’economia altoatesina del settore lattiero-caseario. Hubert Stockner e Florian Molling hanno in seguito organizzato una visita guidata all’interno del mondo di Capriz con successiva degustazione di formaggi. A questo proposito è stato fondato un comitato organizzativo per pianificare nel dettaglio le attività e gli incontri futuri del gruppo.

22 Giugno 2016
Guilde di formaggi – Guilde Internationale des Fromagers

In occasione del 15° incontro della filiale tedesca della „Guilde Internationale des Fromagers“ (Guilde di formaggi) sotto la presidenza del francese Roland Barthelemy, il padrino Hansi Baumgartner (De Gust) e Robert Zampieri (Latte Montagna Alto Adige) è stato accolto a Mainz, nell’illustre confraternita, Andreas Österreicher, amante ed ambasciatore del formaggio altoatesino.

Andreas Österreicher è sommelier di vino e formaggio e caporeparto presso la Federazione Latterie Alto Adige. Ed ora può annoverare la sua presenza anche all’interno di un’associazione cosi prestigiosa e riconosciuta in tutto il mondo. L’obiettivo principale è quello di far conoscere i formaggi altoatesini e di promuovere cosi anche parte della nostra terra.

01 Giugno 2016
1° giugno: Giornata internazionale del latte

Il 1° giugno si festeggia il latte – in oltre 30 Paesi del mondo è la 59° edizione della “Giornata Internazionale del Latte”.

Questa festa è stata voluta ed introdotta dalla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) insieme all’associazione internazionale del latte (IDF). L’obiettivo di questa festa è quello di comunicare e far conoscere questo prezioso alimento al consumatore.

Tuttavia quest’anno in tutta Europa la Ggornata internazionale del latte non nasce sotto una buona stella: i prezzi del latte sono in caduta libera, molti contadini si trovano con l’acqua alla gola e l’UE non sa se e come prendere provvedimenti.

In Alto Adige si è sempre cercato di evitare il problema organizzando in modo congiunto il mercato del latte. “I buoni prezzi corrisposti ai produttori indicano che il sistema di cooperative continua ad essere valido, forse anche più di prima”, afferma Reinalter. In quanto associazioni di produttori, le cooperative sono le sole ad avere un obbligo verso i contadini – offrire ai produttori un prezzo durevolmente elevato è il loro obiettivo primario. “Poiché non ci sono perdite dovute a conflittualità e prelievi sugli utili da parte di terzi”, secondo il Presidente della Federazione.

Anche i consumatori si avvantaggiano del sistema di cooperative perché è garanzia diretta di qualità. “Da noi sono le cooperative e oltre a loro i contadini a rappresentare il latte di fronte ai consumatori, il nostro sistema di qualità e controllo non presenta quindi lacune”, spiega Reinalter.

E per concludere, l’organizzazione in cooperative della produzione e vendita di latte torna a vantaggio di tutta la Provincia. “Senza le cooperative i nostri piccoli masi avrebbero già da tempo interrotto la produzione, mentre così imprese di piccole dimensioni riescono a sopravvivere e possono continuare a prendersi cura del nostro paesaggio culturale e naturale, delle malghe gestite e di uno spazio rurale che sarà in grado di affrontare le sfide future”, afferma il Presidente, che sottolinea inoltre: “Il contributo dato da chi acquista latte e latticini regionali è fondamentale”.

29 Aprile 2016
Il migliore 2015

Christian Gamper, Platzair, San Martino in Monte/Laces

LandesbesterMilchlieferantIn campo qualitativo, il riconoscimento assegnato al miglior produttore della provincia, ossia a colui che tutto l'anno fornisce il latte della migliore qualità, vanta ormai una certa tradizione. Il premio è andato nel 2015 a un conoscente di vecchia data: Christian Gamper di San Martino in Monte/Laces, risultato migliore della Provincia già nel 2012. Con la moglie Monika, i quattro figli e la madre Anna, Gamper gestisce a 1400 metri di altitudine il maso Platzair ospitando nella sua stalla sei vacche e otto vitelli.

“Se si considerano le condizioni alle quali la famiglia Gamper lavora (la loro azienda agricola ha 148 punti di svantaggio e una pendenza media del 76%) non si può che fare tanto di cappello di fronte a questi risultati”, ci tiene a precisare il Presidente della Federazione. “Senza uno zelo enorme, un impegno incondizionato e una passione insaziabile per questa professione, tutto questo non sarebbe possibile”. Complessivamente, quest'anno sono stati premiati con una targhetta 2357 fornitori. Anch'essa è un riconoscimento previsto per coloro che forniscono tutto l'anno un latte di qualità super.

29 Aprile 2016
Assemblea generale della Federazione Latterie 2016

Uno sviluppo stabile nel 2015, forti timori per il 2016.

Sono sentimenti misti a dominare attualmente lo spirito degli operatori del settore lattiero-caseario. Mentre uno sguardo al 2015 evidenzia per l'Alto Adige, malgrado le circostanze sfavorevoli, un andamento comunque relativamente positivo, le prospettive per l'anno appena iniziato generano preoccupazioni: “Dopo la fine delle quote latte, il mercato lattiero è più combattuto che mai e a farne le spese sono principalmente le aziende agricole minori” denuncia il Presidente della Federazione Latterie, Joachim Reinalter. La rete di sicurezza rappresentata dalle cooperative ancora tiene, ma non si può prescindere da un suo ulteriore rinforzo.

Prezzi stabili, costi elevati e scarsità di fornitori

Già l'anno passato, il primo dall'abolizione delle quote latte, è stato globalmente un anno piuttosto duro, con l'offerta che continua ad essere alta, esattamente come la pressione esercitata conseguentemente sui prezzi. “Una situazione del genere non può non ripercuotersi anche sulle nostre latterie. Ancor più sorprendente è dunque constatare come queste siano invece riuscite a mantenere sostanzialmente stabile il prezzo del latte”, prosegue Reinalter. A livello provinciale la media è stata di 50,98 centesimi al chilogrammo. “Nelle zone di montagna, viste le ridotte dimensioni delle aziende, la minore produttività, le difficili condizioni lavorative e la maggiore complessità logistica, i costi di produzione sono altissimi”, specifica il Presidente.

Come se non bastasse, i costi di produzione continuano addirittura a crescere. A evidenziarlo è anche la valutazione dei dati contabili delle aziende zootecniche. “Le aziende incontrano crescenti difficoltà a coprire le spese e in futuro saranno dunque sempre di più le capacità imprenditoriali del responsabile dell'azienda a decretarne il successo o il fallimento”, spiega Reinalter.

La circostanza ha già ripercussioni sul numero dei fornitori. Nel 2015 si sono contati solo 4886 fornitori di latte, 96 in meno rispetto all'anno precedente. “Le chiusure di aziende che, gestite solo come attività secondaria, lasciano la produzione lattiera per scarsa convenienza economica sono sempre più frequenti”, lamenta il Presidente. La fornitura di latte in Alto Adige resta tuttavia stabile e, con un volume di 378,5 milioni di chili, rimane praticamente invariata rispetto all'anno precedente. Lievi aumenti si registrano nel settore della produzione di latte biologico, cresciuta del 5% e attestatasi sull'ordine dei 6,9 milioni di chilogrammi.

Enormi pressioni sulle vendite

Le maggiori preoccupazioni per il settore lattiero vengono dal fronte vendite. “La concentrazione degli acquirenti si accentua sempre più, il potere di mercato delle grandi catene commerciali è enorme e il divario fra distribuzione e produzione sempre più marcato”, riassume il Presidente Reinalter. Le grandi catene della distribuzione commerciale dettano legge, grazie all'ampiezza dell'offerta e al potere ormai detenuto sul mercato. A venire condizionato non è però solo il prezzo: i produttori si trovano a dover fare i conti con standard e requisiti sempre più elevati. “Tutti vincoli che vanno a pesare sulle casse delle aziende”, spiega Reinalter che invita a chiedersi “chi mai voglia, o sia in grado di sostenere tutte queste ulteriori spese”.

Osservando i singoli prodotti emerge per il 2015 un aumento delle vendite limitato al solo yogurt, mentre il latte fresco e il burro fanno segnare un meno. Proprio il latte fresco figura invece tra i prodotti più redditizi del settore lattiero, con conseguente inasprimento della concorrenza in questo comparto. “Fortunatamente i consumatori altoatesini continuano ad essere fedeli ai prodotti locali, consapevoli che si tratta di alimenti freschi, sani, controllati, prodotti secondo criteri di ecosostenibilità e trasportati solo su brevi distanze”, illustra il Presidente che si affretta a chiosare “di questa fiducia siamo profondamente grati”.

Scegliendo i prodotti lattiero-caseari dell'Alto Adige, i consumatori locali ne sostengono l'agricoltura e la cura e gestione del paesaggio. “Gli altoatesini sono coscienti del valore delle nostre piccole realtà aziendali, dei nostri masi di montagna e dell'impegno messo dagli agricoltori nella conservazione e tutela del paesaggio”, sottolinea Reinalter. Che annuncia anche l'intenzione della Federazione Latterie di proseguire l'attività di sensibilizzazione portata avanti in questo campo: “Dobbiamo sensibilizzare ulteriormente sulla qualità degli alimenti facendo capire a tutti che, per averla, bisogna anche essere disposti a pagare di più, se non vogliamo minare i fondamenti stessi della nostra agricoltura montana.”

Cooperative e qualità: le chiavi del successo

La competitività mantenuta dall'Alto Adige nell'attuale situazione di mercato è riconducibile soprattutto alla sua struttura organizzativa di tipo cooperativo. Il Presidente ne è fermamente convinto: “La finalità di una cooperativa non è data dalla classica massimizzazione degli utili ma, piuttosto, dall'ottenimento dei più alti prezzi possibili per i suoi soci. I coltivatori beneficiano in questo modo direttamente di una forte presenza sul mercato, di un'organizzazione efficiente e di strutture snelle.”

Un altro fattore vincente risiede nella qualità del latte Alto Adige, garantita su tutto il territorio grazie ai fitti controlli della Federazione Latterie. Solo lo scorso anno, in seno alla Federazione si sono esaminati oltre 3500 di campioni di latte crudo al giorno, conducendo oltre cinque milioni di analisi specifiche sui parametri sanitari e di qualità, oltre a 62.000 test sui prodotti. “L'attività di controllo è complessa e alquanto onerosa ma è il fondamento su cui si regge l'intera struttura del settore lattiero-caseario altoatesino”, sintetizza il Presidente delle Federazione Latterie.

29 Aprile 2016
Alma, Adele, Sole... come vengono scelti i nomi delle mucche dell’Alto Adige?

Gli allevatori dell’Alto Adige scelgono i nomi delle vacche da latte secondo un’antica tradizione

 

 

Gli allevatori di mucche dell’Alto Adige hanno una relazione molto stretta con i loro animali. Le circa 5.000 famiglie di allevatori nei masi di montagna, infatti, conoscono “di persona” le 15 mucche che allevano in media per stalla. Questo perché ogni vacca ha un proprio nome. Beyoncé, Adele, Angela: per dar loro un nome gli allevatori a volte danno sfogo alla loro creatività, e se Adele e Beyoncé pascolano felici assieme sugli splendidi prati verdi, i loro nomi non vengono scelti a caso. Sotto questo aspetto, gli allevatori dell’Alto Adige rimangono molto legati alla tradizione: a ogni animale viene dato un nome che inizi con la stessa iniziale di quello della madre. Per cui un vitello nato da Alma può chiamarsi, ad esempio, Adele, ma non Bella. Questa regola semplice ma rigida aiuta gli allevatori a ricostruire agilmente la linea di discendenza di ogni vacca.

Gli allevatori dell’Alto Adige lo sanno già da molto tempo: non solo è bello rivolgersi alle proprie mucche chiamandole per nome, ma questo favorisce anche la produzione di latte. Secondo uno studio dell’Università di Newcastle, infatti, la produzione di latte di una mucca chiamata per nome è superiore di circa 250 litri all’anno. La vacca pascola quindi nei prati lussureggianti delle malghe tra gli 800 e i 2000 metri di altitudine sentendosi più felice e più rilassata. “Proprio come gli uomini reagiscono in maniera più forte e positiva se vi è un contatto personale, anche le mucche si sentono meglio e sono più rilassate se vengono trattate con maggiore attenzione”, afferma la Dottoressa Catherine Douglas che ha condotto lo studio.

Quando passeggiate tra le malghe dell’Alto Adige, vi capiterà quasi sicuramente di incontrare almeno una Alma. Questo, infatti, è il nome preferito dagli allevatori dell’Alto Adige per le loro vacche da latte. Indipendentemente dal nome, comunque, le circa 75.000 mucche dell’Alto Adige danno il loro meglio ogni giorno, producendo oltre 1.000.000 kg di Latte con il Marchio di Qualità Alto Adige!

01 Marzo 2016
Festival del Formaggio dell’Alto Adige a Campo Tures

 

Il festival della Val Aurina invita ad assaporare il meglio dei prodotti caseari

 

 

Campo Tures attirerà anche quest’anno gli amanti del formaggio per una vera festa del gusto. Il Festival del Formaggio si terrà dall’11 al 13 marzo e ospiterà in Val Aurina produttori, commercianti e appassionati. La manifestazione, che si svolge ogni due anni, è diventata una delle occasioni più importanti per gli amanti dei latticini. Esperti e giornalisti del settore la inseriscono tra i principali eventi d’Italia sui prodotti caseari e il più importante nell’arco alpino. La manifestazione è allo stesso tempo un mercato del formaggio e di prodotti tipici, una fiera specializzata e un fondamentale punto d’incontro per buongustai.

Nei tre giorni dell’evento, circa 100 espositori presenteranno quasi mille specialità di latticini. Saranno presenti masi e malghe del luogo, caseifici della regione, ma anche produttori italiani e da altre parti d’Europa. Anche la Federazione Latterie Alto Adige presenzierà con un proprio stand, in cui i visitatori potranno gustare e acquistare le grandi specialità delle latterie dell’Alto Adige. Il mercato del formaggio si inserisce in un ricco programma fatto di assaggi, laboratori del gusto sui formaggi dell’Alto Adige e altri prodotti tipici altoatesini, schow-cooking con chef stellati, degustazioni per comparare i prodotti delle diverse malghe altoatesine, workshop e un variegato programma per i bambini. I visitatori avranno anche la possibilità di conoscere da vicino il lavoro delle latterie altoatesine e il processo di caseificazione. L’offerta del Festival del Formaggio in Val Aurina non tralascia nulla: non mancheranno infatti il gusto speziato del Formaggio Stelvio DOP, la raffinata mozzarella, il formaggio a pasta molle con la sua cremosità, oppure il tipico Graukäse (formaggio grigio) altoatesino. Il festival celebra l’unicità e la varietà dei formaggi e risveglia le papille gustative di tutti. Il formaggio dell’Alto Adige è immancabilmente legato al mondo del latte Alto Adige e alle sue malghe. Il Festival del Formaggio contribuisce anche a creare una maggiore consapevolezza sulla tradizione dei latticini dell’Alto Adige, il lavoro artigianale e la qualità garantita.

Tra gli sponsor dell’evento vi è la Federazione Latterie Alto Adige, che riunisce le cooperative di caseifici e latterie altoatesine. L’obiettivo della Federazione è fornire ai soci servizi a supporto della commercializzazione dei prodotti caseari e assicurare ai consumatori l’inconfondibile qualità del latte Alto Adige.

 

 

 

 

 

23 Febbraio 2016
La Federazione Latterie Alto Adige è l’interlocutore ideale per i produttori artigianali di latte

 

Come garantire la sicurezza alimentare e quali sono i servizi che offre in questo settore la Federazione Latterie Alto Adige lo presenta alla Agridirect 2016

 

 

Sono ca. 80 i produttori diretti in Alto Adige che sono attivi nel settore artigianale di latte e trasformano il loro latte al maso in prodotti come formaggio, burro e yogurt. Inoltre si aggiungano 65 malghe che in estate trasformano il latte in formaggio in malga. Grazie alla connessione tra qualificata consulenza e formazione pratica la Federazione Latterie Alto Adige offre un ottimale consulenza nel settore artigianale di latte. Prodotti sani e sicuri sono il presupposto fondamentale per una commercializzazione di successo. Le direttive legali in merito sono vaste e le disposizioni molteplici. In questo settore la Federazione Latterie Alto Adige offre una consulenza a 360 gradi. Dalla qualità di latte crudo passando alla produzione fino ai controlli dei prodotti finiti in laboratorio viene offerto un complesso pacchetto di consulenza, il quale contiene tutti i temi più importanti come l’ HACCP, l’igene e la consulenza tecnica nella pianificazione e della qualità dei prodotti.

Alla Agridirect 2016 la Federazione Latterie Alto Adige sarà presente assieme alla scuola professionale per l‘agricoltura e di economia domestica Salern con uno stand informativo, al quale viene anche data la possibilità di prendere utensili per le analisi come provette per il controllo del latte e sacchetti per l’analisi di prodotto.

Con la collaborazione delle autorità la Federazione Latterie Alto Adige ha elaborato un Vademecum sugli autocontrolli dei produttori diretti. Andreas Österreicher responsabile laboratorio della Federazione Latterie Alto Adige riferira in dettaglio sulla sicurezza alimentare nei minicaseifici aziendali lunedì, 29.02.16 dalle ore 10:30 alle ore 11:30 e dalle ore 14:00 alle ore 15:00, sempre sul palco del padiglione, corsia B11.

„Prodotti regionali sono molto richiesti. E questa è una possibilità per i produttori diretti. Un ottima qualità dei prodotti è inderogabile, non esistono compromessi. La consulenza può dare in questo caso validi consigli per ottimizzare la qualità dei prodotti, dice Bertram Stecher, consulente responsabile della Federazione Latterie Alto Adige.

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28 Settembre 2015
21° Olimpiade internazionale del formaggio di montagna a Galtür (A) 2015 Grande successo per le malghe dell’Alto Adige

30 Malghe quest’anno hanno partecipato all’olimpiade a Galtür. Con 16 medaglie hanno potuto riconfermare i successi degli anni precedenti.

Pregiato formaggio di malga era al centro della 21° edizione dell’olimpiade internazionale del formaggio di montagna a Galtür (A). Il paesino di montagna è diventato con questa manifestazione il luogo d’incontro più importante per le malgare e i malgari di tutte le Alpi.

Il formaggio di malga è stato valutato da una giuria internazionale composta da 36 esperti del settore secondo diversi criteri: aspetto, colore impasto, occhiatura, profumo e sapore. La giuria ha valutato attentamente ogni formaggio e ha poi premiato i migliori formaggi con la “Galtürer Sennharfe” in oro, argento e bronzo. Queste onorificenze sono valutate come i più ambiti trofei di qualità per i formaggi di malga.

Delle 130 malghe partecipanti 30 erano dal Alto Adige. In tutto sono stati valutati 285 prodotti divisi in diverse categorie.

L’olimpiade internazionale del formaggio di montagna diventa ogni anno non solo più grande ma anche sempre più variegata. Da qualche tempo sulle malghe non viene solo prodotto formaggio duro, da taglio o grigio. Singole specialità come formaggio di capra, di muffa nobile, formaggio fresco in olio e formaggio alle erbe arricchiscono la gamma dei prodotti alpini.

Gli altoatesini hanno potuto nuovamente festeggiare un ottimo risultato. In totale 4 medaglie d’oro, 7 di argento e 5 di bronzo.

In modo particolare hanno dato risalto la malga Mariolberg, Val d’Ultimo con il malgaro Milan Sova (2 medaglie d’oro), la malga Höfer, di Burgusio con la malgara Karin Lösch e la malga Äußere Schwemmalm, Val d’Ultimo con il malgaro Norbert Zöschg (ciascuno 1 medaglia d’oro, 1 medaglia di argento e 1 medaglia di bronzo) come anche la malga Kaproner, Vallelunga con la malgara Elisabeth Haid (2 medaglie di argento e 2 medaglie di bronzo).

Nella giuria composta di esperti dalla Svizzera, Austria, Germania e Liechtenstein erano presenti anche Bertram Stecher e Andreas Österreicher della Federazione Latterie Alto Adige, Ludwig Tschurtschenthaler della Latte Montagna Alto Adige e Manuel Zingerle del caseificio aziendale Unteregger di Valles.

Bertram Stecher, responsabile delle malghe e dei caseifici aziendali per la Federazione Latterie Alto Adige precisa:” La refrigerazione del latte e la stagionatura dei formaggi erano per colpa delle alte temperature estive per molte malghe un problema. Anzitutto per il formaggio da taglio e per questo motivo non si è potuto sfruttare tutto il potenziale. Tuttavia e per questo motivo siamo fieri del risultato delle malghe altoatesine e ringraziamo tutte le magare, i malgari e i pastori per il loro instancabile impegno sotto difficili condizioni.”

I vincitori altoatesini 2015 sono: WP 000325

Malga Malgara/Malgaro Responsabile Malga Prodotto Risultato
Malga Mariolberg, Val d‘Ultimo Milan Sova Manfred Breitenberger Formaggio con sperzie/erbe Oro
Malga Mariolberg, Val d‘Ultimo Milan Sova Manfred Breitenberger Formaggio con spezie/erbe Oro
Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo Norbert Zöschg Norbert Zöschg Formaggio fresco Oro
Malga Höfer, Burgusio Karin Lösch Stefan Thöni Formaggio specialità Oro
Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo Norbert Zöschg Norbert Zöschg Formaggio specialità Argento
Malga Kaproner, Vallelunga Elisabeth Haid Rudolf Pinggera Formaggio molle capra Argento
Malga Kaproner, Vallelunga Elisabeth Haid Rudolf Pinggera Formaggio da taglio Argento
Malga Höfer, Burgusio Karin Lösch Stefan Thöni Formaggio molle Argento
Malga Fane, Valles Rio Pusteria Michael von Dellemann Johann Stolz Formaggio da taglio Argento
Malga Eishof, Val di Fosse Erich Schaffler Erich Schaffler Formaggio da taglio Argento
Malga Hagner, Nova Levanti Johann Kafmann Johann Kafmann Formaggio da taglio Argento
Malga Kaproner, Vallelunga Elisabeth Haid Rudolf Pinggera Formaggio molle Bronzo
Malga Kaproner, Vallelunga Elisabeth Haid Rudolf Pinggera Formaggio da taglio capra Bronzo
Malga Mitter, Tubre Andrea Raich Hubert Schaller Formaggio da taglio Bronzo
Malga Höfer, Burgusio Karin Lösch Stefan Thöni Formaggio da taglio Bronzo
Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo Norbert Zöschg Norbert Zöschg Formaggio da taglio con spezie Bronzo
14 Maggio 2015
I vantaggi di una misurazione corretta

Il laboratorio abilitato alla verifica periodica della Federazione Latterie Alto Adige per la sorveglianza e la verificazione periodica di strumenti di misura è l’unico laboratorio italiano accreditato. Una garanzia per agricoltori e latterie.

I vantaggi di una misurazione corretta Il laboratorio abilitato alla verifica periodica della Federazione Latterie Alto Adige per la sorveglianza e la verificazione periodica di strumenti di misura è l’unico laboratorio italiano accreditato.

Una garanzia per agricoltori e latterie. Di recente l’Ente italiano Accredia ha conferito l’accreditamento alla Federazione Latterie Alto Adige, oggi unica struttura italiana a disporre di un sistema accreditato per la verifica periodica di impianti di misurazione del volume con approvazione secondo la direttiva europea MID.


Quando le merci vengono pagate in base alla quantità, è importante garantirne la corretta misurazione. Ciò vale sia per il peso degli articoli venduti nei negozi che per i carburanti erogati dalle pompe di benzina.
E quello che vale per il consumatore, deve valere anche nelle fasi che precedono la produzione. In Alto Adige ogni giorno 50 autocisterne raccolgono oltre 1 milione di chilogrammi di latte conferiti da circa 5000 masi. Ogni autocisterna è dotata di un impianto di misurazione che determina la quantità del latte che diventa la base per il prezzo pagato per il latte di qualità e per l’elaborazione delle statistiche imposte dallo stato italiano e dall’UE.

Misurare queste quantità in maniera corretta è compito dell’acquirente, nella fattispecie della latteria. “Il consumatore si aspetta che una confezione da litro contenga effettivamente un litro di latte; a loro volta gli agricoltori si aspettano che la misurazione corrisponda effettivamente al latte fornito. Questa garanzia la devono dare le latterie” spiega Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige.

Il settore lattiero-caseario è un comparto economico importante. Per il latte le latterie pagano agli agricoltori oltre 205 milioni di euro. Reinalter ribadisce l’importanza che ognuno riceva il denaro che gli spetta.

Anche lo stato esercita un controllo sulla corretta rilevazione delle quantità. In passato la verifica periodica degli strumenti di misura era prerogativa esclusiva della Camera di Commercio. Nel frattempo le leggi sono cambiate e l’attività è stata privatizzata. Oggi la Camera di Commercio è l’autorità competente al controllo dei laboratori privati abilitati alla verifica periodica. La Federazione Latterie Alto Adige si è impegnata in questa direzione insieme alla Camera di commercio. “I collaboratori della Camera di Commercio ci hanno supportati con la loro grande esperienza nell’eleborazione dei documenti necessari che ci hanno consentito di attuare il progetto con successo” spiega Reinalter ringraziando la Camera di Commercio di Bolzano per la fattiva collaborazione.

“Per la Camera di Commercio di Bolzano è stato ovvio supportare la Federazione Latterie Alto Adige e rispettivamente i 5000 contadini nella realizzazione di questo progetto mettendo a disposizione il suo know how e la sua lunga esperienza in materia. Siamo lieti che la Federazione abbia ottenuto l’accreditamento”, ha dichiarato Michl Ebner, presidente della Camera di Commercio.

Per le latterie è fondamentale poter contare sul controllo da parte di un ente indipendente: in questo modo gli agricoltori possono fare affidamento su misurazioni attendibili della quantità al momento della raccolta.

L’accreditamento è il massimo riconoscimento di qualità a cui un laboratorio possa ambire. Un sistema accreditato garantisce risultati sicuri e tracciabili comparabili a livello internazionale. “Lo standard valido per tutte le nostre analisi sul latte è stato esteso anche a quest’ambito”, dichiara soddisfatto Reinalter.

Il risultato è la dimostrazione tangibile di quanto il settore lattiero-caseario sia innovativo e performante. Quale centro di competenza per il latte in Alto Adige, la Federazione Latterie amplia i suoi servizi adeguandoli costantemente alle nuove esigenze delle aziende associate e del mercato.

Foto: Federazione Latterie Alto Adige, d.s.a.d.:
Dr. Alfred Aberer – Segretario generale Camera di commercio Bolzano
Luca Filippi Vice Segretario generale Camera di commercio Bolzano
Annemarie Kaser – Direttrice Federazione Latterie Alto Adige
Joachim Reinalter – Presidente Federazione Latterie Alto Adige
Luis Kerschbaumer – Responsabile controllo qualità latte crudo Federazione Latterie Alto Adige
On. Dr. Michl Ebner – Presidente Camera di commercio Bolzano
Thomas Delmonego - Ispettore metrico

 

24 Aprile 2015
Assemblea generale

Il settore lattiero-caseario altoatesino fronteggia la crisi

Il 2014 è stato un anno non facile per il settore lattiero-caseario. Il cambiamento strutturale permane

Il 2014 è stato un anno non facile per il settore lattiero-caseario. Il cambiamento strutturale permane

Gli effetti della crisi economica e dell’embargo russo hanno determinato un calo dei prezzi sul mercato del latte. Ciò nonostante in Alto Adige il settore lattiero-caseario ha registrato uno sviluppo positivo. Le avverse condizioni atmosferiche hanno reso difficile la produzione di foraggio e determinato un aumento dei costi di produzione. Gli agricoltori hanno conferito 379 milioni di chilogrammi di latte alle latterie. Il prezzo pagato per il latte è leggermente aumentato a 49,88 centesimi/kg (al netto dell’IVA). Il fatturato del settore in Alto Adige è aumentato dell’1,3% a 451 milioni di euro e assicura 910 posti di lavoro. Questo in sintesi il bilancio della Federazione Latterie Alto Adige in occasione dell’assemblea generale.

La sfida nell’era post quote
Per Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige, è chiaro che le latterie devono realizzare il loro fatturato operando sul mercato. La fine delle quote determinerà un aumento della produzione e le zone di produzione favorite potranno ulteriormente far leva sui loro punti di forza. Le latterie dell’Alto Adige arrivano preparate al periodo post quote latte: hanno investito sui mercati, nella qualità e nell’efficienza a tutti i livelli della produzione. Ma non basta! “La politica ha l’obbligo di sostenere il settore lattiero-caseario approntando le condizioni operative per contrastare una concorrenza sempre più agguerrita. Per consentire agli agricoltori di continuare a produrre c’è bisogno di prezzi che tutelino il settore agricolo. Nelle zone montane non è possibile produrre latte ai prezzi competitivi degli mercati mondiali” spiega Reinalter.

Il successo a dispetto della crisi
In Italia da anni la crisi dei consumi affligge il comparto agroalimentare. Nel 2014 l’andamento dei consumi ha fatto registrare un lieve aumento, ciò non di meno il PIL continua ad essere in calo. “Su questo scenario difficile le cooperative altoatesine hanno lavorato con successo” afferma soddisfatto Reinalter. I prodotti dell’Alto Adige sono molto richiesti per la loro qualità e affidabilità. Pur cedendo alle lusinghe delle offerte speciali, il consumatore non rinucia alla sicurezza e alla credibilità. “Elementi su cui possiamo far leva: la nostra produzione esclude l’impiego di prodotti geneticamente modificati, usiamo materie prime controllate e vantiamo un sistema di controllo esemplare che anche il consumatore apprezza. Tutto questo contribuisce al nostro successo” sostiene convinto Reinalter. Questo ha consentito di vendere i prodotti a prezzi buoni facendo aumentare leggermente il prezzo pagato per il latte. Quasi tutto il latte conferito viene lavorato e questo ci svincola, almeno in parte, dal mercato del latte spot. Un altro fattore che a parere di Reinalter ha contribuito alla stabilizzazione dei prezzi.

I latticini dell’Alto Adige piacciono
Gran parte dei settori della produzione lattiero-casearia registra uno sviluppo positivo. Con un aumento del 5,1%, in cima alla classifica troviamo la produzione dello yogurt con 126 milioni di chilogrammi. Per Reinalter una notizia ulteriormente positiva se si considera che in Italia la produzione dello yogurt è calata del 2%. Sul mercato si affermano con successo anche le tante varietà di formaggio con un aumento della quantità del 4% per un totale di 20 milioni di chilogrammi. In particolare la quantità di formaggi freschi come il mascarpone e la ricotta è aumentata del 6%. Una nicchia interessante è quella del latte di capra che ha registrato una crescita del 33% arrivando a 0,8 milioni di chilogrammi trasformati in latte fresco, formaggio, yogurt e burro.

Il cambiamento strutturale continua
Il numero dei fornitori di latte continua a essere in costante calo. “Speriamo in una stabilizzazione del fenomeno perchè le latterie hanno bisogno della materia prima per produrre i loro prodotti di qualità” spiega Reinalter. Circa 60 fornitori hanno gettato la spugna e oggi sono 4.980 gli agricoltori che si dedicano alla produzione del latte.

I controlli garantiscono la sicurezza
Per garantire alimenti sicuri e salutari, il settore lattiero-caseario dell’Alto Adige ha allestito una fitta rete di controlli. La Federazione Latterie Alto Adige è un organo di controllo indipendente che sorveglia l’intero ciclo dalla produzione del latte al prodotto finito pronto per il mercato. Nel 2014 il laboratorio della Federazione Latterie Alto Adige ha analizzato 3.000 campioni di latte crudo al giorno pari a un totale annuo di 5 milioni di analisi, controllato 16.000 prodotti lattiero-caseari e svolto circa 60.000 analisi. Un’altra attività della Federazione è la consulenza ai produttori di latte, alle malghe e ai venditori diretti.

Premiazione del miglior fornitore di latte della provincia

I presupposti per il raggiungimento dell’elevata qualità del latte dell’Alto Adige nascono nei masi dalla perfetta interazione fra l’uomo e gli animali. I produttori danno il meglio di sé 365 giorni all’anno: il raggiungimento di un elevato livello qualitativo impone zelo e impegno quotidiani.
Gli sforzi degli agricoltori vengono resi pubblici attraverso iniziative come la premiazione dei migliori produttori della provincia selezionati in base a un sistema a punti. Nel 2014 la targa è andata a 2.344 fornitori.

Il miglior fornitore altoatesino del 2014 è

Erwin Gschliesser, Bergchristel, Mareta/Racines

Erwin Gschliesser ha ottenuto 98,99 punti su 100. Il maso Bergchristel è una delle 3.500 aziende agricole gestite a tempo parziale dell’Alto Adige. Si colloca su un ripido pendio di Mareta con vista spettacolare sulla Val Ridanna, dispone di 4 ettari di prato con 125 punti di svantaggio che durante l’estate vengono falciati due volte.
Al maso vivono Erwin e Cornelia con i figli Laura, Robin e Niko e il padre di Erwin. La stalla ospita 6 vacche da latte, 4 pecore e alcuni conigli. Erwin Gschliesser svolge un’altra attività a tempo pieno che lo mette a dura prova soprattutto in estate, durante la raccolta del fieno. Il maso conferisce annualmente 47.000 kg di latte alla Latteria Vipiteno. Recandosi al lavoro, Erwin trasporta il latte fino al punto di raccolta a valle.
“Per produrre latte di qualità si devono far quadrare molte cose” spiega Gschliesser, consapevole che il rischio è sempre in agguato: “In caso di problemi è importante intervenire con immediatezza” spiega l’appassionato agricoltore.

Il miglior fornitore di latte dell’Alto Adige 2014
Adalbert Braunhofer, Presidente Latteria Vipiteno, Annemarie Kaser, direttrice Federazione Latterie, Joachim Reinalter, presidente Federazione Latterie Alto Adige, Erwin Gschliesser del maso Bergchristel Mareta/Racines, assessore provinciale Arnold Schuler

 

24 Marzo 2015
Think more about – Giornate della sostenibilità

Quest’anno, nella cornice di Bressanone e dell’Abbazia di Novacella, avrà luogo la quinta edizione delle Giornate della Sostenibilità „think more about“. Dal 21 al 23 maggio i partecipanti avranno modo di lasciarsi ispirate e motivare da diversi relatori internazionali e locali che seguendo il motto “L’Arte dell’Equilibrio” metteranno in gioco e condivideranno i loro pensieri e i loro punti di vista.

“L’Arte dell‘Equilibrio” Quest’anno, nella cornice di Bressanone e dell’Abbazia di Novacella, avrà luogo la quinta edizione delle Giornate della Sostenibilità „think more about“. Dal 21 al 23 maggio i partecipanti avranno modo di lasciarsi ispirate e motivare da diversi relatori internazionali e locali che seguendo il motto “L’Arte dell’Equilibrio” metteranno in gioco e condivideranno i loro pensieri e i loro punti di vista. Nel mondo di oggi viviamo circondati da contrasti: crescita o mantenimento di una determinata grandezza, locale o globale, mercati finanziari o economia reale, indebitamento o risparmi, efficienza o resilienza, massimizzazione dei profitti o garanzia del reddito, nuovi o vecchi sistemi economici. Come possiamo portare questi opposti in equilibrio? Il convegno cercherà di trovare delle risposte a questa domanda. 

Il giovedì sera le Giornate della Sostenibilità saranno aperte da 3 relatori d’eccellenza: Gunter Pauli ci mostrerà lo sviluppo della green economy presentandoci “Blue Economy: A Report to the Club of Rome – in Action”. Spazzerà via il solito conflitto tra ecologia e massimizzazione dei profitti e ci guiderà attraverso nuovi punti di vista, per esempio su come è possibile conciliare i bisogni dell’uomo in armonia con le risorse che abbiamo a disposizione. Susanne Schmidt, affermata giornalista economica e figlia dell’ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt, condividerà con noi le sue conoscenze dei mercati finanziari guidandoci attraverso la sua relazione “L’addomesticamento della finanza globale come atto di equilibrio”. Lorenz Isler infine ci offrirà uno scorcio della strategia di sostenibilità di IKEA. A conclusione, i relatori si apriranno ad un dialogo critico ed onesto con gli attori locali.
Nel secondo giorno del convegno verrà fatto spazio alla pratica. Philipp Achammer darà il benvenuto ai partecipanti e Helmy Abouleish (Amministratore delegato del gruppo egiziano SEKEM), uno dei relatori più esperti e brillanti del movimento biodinamico ed ecologico, inizierà gli incontri della giornata partendo proprio dal tema centrale del convegno stesso: L’Arte dell’Equilibrio. Nei dialoghi che si svolgeranno per tutto il corso della giornata parteciperanno esperti e persone attive nei settori degli spazi di vita e di economia, formazione ed educazione, veridicità dei prezzi, Sharing Economy, gestione aziendale e regionalità. Impulsi, idee innovative ed esempi pratici ci verranno dati fra gli altri dall’attivista e blogger Jay Tompt (co-fondatore del progetto REconomy), da Peter Wüstner (consulente per la politica ambientale e lo sviluppo sostenibile del Ministero dell‘Ambiente del Baden Württemberg), Uwe Lübbermann (Premium Cola) e Marta Mainieri (autrice del libro “Collaboriamo!” e fondatrice della piattaforma collaboriamo.org). La giornata sarà chiusa da Bruno Bonsignore (fondatore di AssoEtica) e dal docente universitario Jürg Minsch.
I partecipanti avranno poi l’occasione di approfondire specifiche tematiche attraverso i nove seminari che si svolgeranno durante la giornata del Sabato presso l’Abbazia di Novacella.
Di Sabato si svolgerà inoltre la Bioregion Südtirol/Alto Adige dove, nella cornice dei Portici Maggiori diversi produttori locali offriranno le loro prelibatezze biologiche e sostenibili.
È possibile iscriversi direttamente al sito www.thinkmoreabout.com
Giovedì ingresso gratuito. Venerdì e Sabato – prezzo per 1 giorno: EUR 60 per studenti, EUR 120 per privati, EUR 170 per aziende; prezzo per entrambi i giorni: EUR 90 per studenti, EUR 180 per privati, EUR 260 per aziende
Iniziatori: Terra Institute, Bildungshaus Kloster Neustift, Associazione Turistica Bressanone, Forum Brixen, Libera Università di Bolzano.

16 Dicembre 2014
Decretati i fortunati vincitori!

Si è conclusa la raccolta punti lanciata in occasione dell’Anno Internazionale delle Aziende Agricole a conduzione familiare

Decretati i fortunati vincitori! Obiettivo dell’iniziativa congiunta di Federazione Latterie Alto Adige e Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti dell’Alto Adige indetta in occasione della Giornata Internazionale del Latte, è stato portare al centro dell’interesse pubblico le aziende agricole a conduzione familiare e le esigenze dell’agricoltura di montagna. La raccolta dei punti contrassegnati dal Gallo Rosso presenti sulle confezioni da litro di latte intero di montagna è durata 6 mesi. Oltre 20.000 consumatori hanno aderito all’iniziativa. “La forte partecipazione è la conferma che il consumatore finale riconosce il lavoro degli agricoltori. L’acquisto di prodotti locali è l’apprezzamento più importante del loro lavoro quotidiano”, ha sottolineato il Presidente della Federazione Latterie Alto Adige Joachim Reinalter. Viktor Peintner, vicepresidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti dell’Alto Adige aggiunge “Le aziende agricole a conduzione familiare promuovono i circuiti economici locali, fanno i loro investimenti sul territorio garantendo la qualità della vita e posti di lavoro sicuri. Sono aziende che mirano alla sostenibilità e non ai dividendi a breve termine, aziende che contribuiscono al consolidamento e alla continuità delle generazioni future.

L’estrazione delle buste pervenute si è svolta in presenza di un funzionario della Camera di Commercio di Bolzano. Sono stati estratti 90 vincitori ai quali vanno i numerosi premi in palio ispirati al mondo dell’agricoltura a conduzione familiare: 20 soggiorni di una settimana per tutta la famiglia in un agriturismo del “Gallo Rosso”, 30 buoni da spendere nelle osterie del “Gallo Rosso” e 40 buoni per l’acquisto di prodotti lattiero caseari dell’Alto Adige.
“Cosi i vincitori entrano in diretto contatto con la realtà delle aziende agricole altoatesine, con i loro prodotti e hanno la possibilità di assistere da vicino al loro lavoro” spiega Joachim Reinalter.

I vincitori dei premi più importanti sono indicati sull’allegato.

Nella foto: Federazione Latterie Alto Adige, estrazione dei vincitori. Da sinistra: Viktor Peintner, vicepresidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti dell’Alto Adige; Joachim Reinalter, Presidente della Federazione Latterie Alto Adige; Georg Tiefenbrunner della Camera di Commercio di Bolzano; Hans Josef Kienzl del marchio Gallo Rosso dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti dell’Alto Adige; Annemarie Kaser, Direttrice della Federazione Latterie Alto Adige; Samantha Endrizzi, Responsabile Marketing della Federazione Latterie Alto Adige.

10 Novembre 2014
Molteplici riconoscimenti per il settore lattiero-caseario altoatesino

Pioggia di medaglie per formaggi e burro dell'Alto Adige

Ben 9 medaglie d'oro, 5 di argento e 5 di bronzo: è l'eccezionale risultato conseguito dal settore lattiero-caseario altoatesino nell'ambito della dodicesima edizione del concorso internazionale “Käsiade”, organizzato la settimana scorsa nella località tirolese di Hopfgarten. Una competizione che ha visto la partecipazione di undici nazioni con oltre 400 prodotti. Un evento in cui la qualità del formaggio e del burro altoatesini ha ampiamente conquistato la giuria tecnica.

gewinner kasiadeBen 9 medaglie d'oro, 5 di argento e 5 di bronzo: è l'eccezionale risultato conseguito dal settore lattiero-caseario altoatesino nell'ambito della dodicesima edizione del concorso internazionale “Käsiade”, organizzato la settimana scorsa nella località tirolese di Hopfgarten. Una competizione che ha visto la partecipazione di undici nazioni con oltre 400 prodotti. Un evento in cui la qualità del formaggio e del burro altoatesini ha ampiamente conquistato la giuria tecnica. 


Organizzata a cadenza biennale dalla Federazione degli esperti del settore, la “Käsiade” è un concorso internazionale destinato a premiare le eccellenze della produzione lattiero-casearia nazionale ed estera con una sezione speciale dedicata al burro. Una giuria tecnica internazionale valuta i prodotti giudicandoli prevalentemente in base al criterio del sapore.

Ed è un bottino davvero da record, quello che i rappresentanti delle latterie altoatesine e i produttori con vendita diretta hanno portato a casa. Le 19 medaglie ottenute alla “Käsiade” dimostrano ancora una volta come le latterie dell'Alto Adige non abbiano nulla da temere nel confronto internazionale. “Per ottenere prodotti d'eccellenza è importante disporre di materie prime di ottima qualità. È quanto garantiscono le nostre 5000 aziende agricole familiari, impegnate a fornirci tanto buon latte. La nostra intera filiera di produzione, inoltre, rinuncia alla manipolazione genetica ed è soggetta a severissimi controlli”, sottolinea Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige.

Ad aggiudicarsi l'oro sono stati il Centro latte Bressanone per la Mozzarella Brimi Bio, la Mozzarella Brimi da 125 g e la mozzarella Brimi Ovoline nella vaschetta da 200 g; il Gruppo Latte Montagna Alto Adige per il Mascarpone Mila e l' Alta Badia; la Latteria Vipiteno per il burro biologico Vipiteno; la Latteria Lagundo per il Burro Lagundo e il Caseificio del Maso Neuhaus per il Formaggio alle erbe e il Lambert’s. L'argento è andato al Centro latte Bressanone per la Mozzarella Brimi senza lattosio e il Burro biologico Brimi; alla Latteria Lagundo per il suo Formaggio fresco di capra e il Burro di capra, oltre che al Caseificio del Maso Neuhaus per il Rieserferner. Bronzo, infine, al Gruppo Latte Montagna Alto Adige per il Dolomitenkönig e il Formaggio al vino Lagrein; alla Latteria Burgusio per il Burgusio Leggero; alla Latteria Tre Cime per il Pastore e alla Latteria Lagundo per il Gran Capra.

“La produzione di burro e formaggi è un mestiere artigianale che richiede anni di esperienza professionale per riuscire a offrire una perfezione autentica. Siamo orgogliosi che i nostri mastri caseari, con le loro specialità, siano ai vertici del settore. Il risultato ottenuto ne testimonia la competenza e professionalità e rivela la grande passione messa nei prodotti”, ha sottolineato Reinalter.

Il valore aggiunto derivante dalla trasformazione del latte in burro e formaggio è di grande rilievo economico per il settore lattiero-caseario altoatesino. In Alto Adige si producono circa 7 milioni di kg di formaggio da taglio e 13 milioni di kg di mozzarella, ai quali si aggiungono altri 7 milioni di kg di formaggio fresco, fra mascarpone e ricotta, e circa 3 milioni di kg di burro.

 

 

06 Ottobre 2014
Concorso „Dimmelo“

„Dimmelo“ – Favorire regionalità con l’aiuto di bambini

Preferire prodotti locali nell’acquisto. Questo è il desiderio dell’Unione dei Giovani Agricoltori Sudtirolesi, che lo sottolinea con l’azione “Dimmelo”. Dal 1 ottobre al 13 novembre c'è la possibilità di vincere tanti prodotti locali.

L’agricoltura dell'Alto Adige è colorata e varia, così come i prodotti locali. Il 2014 è stato proclamato dall'ONU "Anno Internazionale delle aziende contadine familiari". In questo ambito i Giovani Agricoltori organizzano un gioco a premi dedicato ai bambini. I bambini fino a 10 anni sono invitati a descrivere un cibo locale in un breve video. Non possono rivelare di quale prodotto si tratta. Il video può essere caricato dal 01 al 22 ottobre sul sito www.dimmelo.bz o www.sogfrisch.it . Per ogni bambino che partecipa è previsto un regalo a sorpresa. I 50 migliori video parteciperanno poi nel mese di novembre al gioco online.

"Con la nostra azione vogliamo consolidare la convinzione dei consumatori di preferire prodotti regionali nel prossimo acquisto. Siamo parte di un network. Dipendiamo gli uni dagli altri, ma possiamo anche avvantaggiarci delle reciproche sinergie”, afferma Hannes Dosser, il presidente dell’Unione Giovani Agricoltori Sudtirolesi, alla conferenza stampa per presentare l’azione. “Con l’acquisto dei prodotti locali i consumatori non solo garantiscono la base di sussistenza delle aziende agricole locali, bensì danno slancio anche a tutta l’economia”, completa Leo Tiefenthaler, il presidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi.
Vincere prodotti locali
"L'azione “Dimmelo” si divide in tre fasi", spiega Andreas Mair, Segretario provinciale dei Giovani Agricoltori. Il video può essere caricato dal 01 al 22 ottobre sui siti. Ogni bambino che partecipa riceve un regalo a sorpresa. I 50 migliori video, valutati da una giuria, parteciperanno poi nel mese di novembre al gioco online. Chi riconosce il prodotto descritto dai bambini deve inserire la risposta nel sito. Possono partecipare tutti gli altoatesini. A tutti i vincitori verrà consegnata sabato 13 dicembre personalmente una borsa con prodotti locali dai Giovani Agricoltori Sudtirolesi. Negli ultimi anni i Giovani Agricoltori Sudtirolesi hanno distribuito oltre 15.000 borse con prodotti locali per segnalare la qualità degli prodotti “Made in Alto Adige”.
L’iniziativa è sostenuta dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, dalla Federazione Latterie Alto Adige, dalla Cooperativa Produttori Sementi della Val Pusteria, dalla EOS della Camera di Commercio di Bolzano, i giardinieri dell’Alto Adige, le mele Alto Adige e V.IP Coop. soc. agricola.

02 Ottobre 2014
20° Olimpiade internazionale del formaggio di montagna a Galtür (A) 2014 Di nuovo grande successo per le malghe dell’Alto Adige

Per le malghe dell’Alto Adige, l’olimpiade a Galtür è diventata un appuntamento fisso da non perdere. Quest’anno hanno partecipato 26 Malghe dall’Alto Adige che si sono aggiudicate 19 medagli

Sabato scorso a Galtür (A) tutto girava intorno al particolare prodotto dalla natura: il formaggio di malga. Alla 20° edizione dell’olimpiade internazionale del formaggio di montagna si sono incontrati le migliori malgare e malgari delle Alpi con i propri prodotti.Una giuria composta da 33 esperti di formaggio hanno valutato attentamente ogni forma di formaggio e hanno poi premiato i migliori formaggi con la “Galtürer Sennharfe” in oro, argento e bronzo. Queste onorificenze sono valutate come i più ambiti trofei di qualità per il formaggio di malga. Delle 120 malghe partecipanti 26 provenivano dall’Alto Adige. In tutto hanno partecipato 260 prodotti che sono poi stati valutati in 13 categorie. L’olimpiade internazionale del formaggio di montagna diventa ogni anno non solo sempre più grande ma anche sempre più variegata. Da qualche tempo sulle malghe non viene solo prodotto formaggio duro, da taglio o grigio. Singole specialità come formaggio di capra, di muffa nobile, formaggio fresco in olio e formaggio alle erbe arricchiscono la gamma dei prodotti alpini.


Gli altoatesini hanno potuto nuovamente festeggiare l’ottimo risultato raggiunto. In totale 6 medaglie d’oro, 4 di argento e 9 di bronzo.
In modo particolare hanno dato risalto la malga Mariolberg, Val d’Ultimo con il malgaro Milan Sova (3 medaglie d’oro), la malga Kaproner, di Vallelunga con la malgara Elisabeth Haid (2 medaglie d’oro, 1 medaglia di bronzo) e la malga Äußere Schwemmalm , Val d’Ultimo con il malgaro Norbert Zöschg (1 medaglia d’oro, 2 medaglie d’argento).
La direttrice Annemarie Kaser della Federazione Latterie Alto Adige è compiaciuta delle molte medaglie vinte: “Questi premi dimostrano quanto è importante il nostro continuo impegno nel reparto della qualità dei prodotti.”

Nella giuria composta di esperti dalla Svizzera, Austria, Germania e Liechtenstein erano presenti anche Annemarie Kaser, Bertram Stecher e Andreas Österreicher della Federazione Latterie Alto Adige e Ludwig Tschurtschenthaler della Latte Montagna Alto Adige.

 I vincitori altoatesini 2014 sono:

I vincitori altoatesini 2014 sono:

Malga

Malgaro/Malgara

Responsabile Malga

Prodotto

Risultato

Malga Mariolberg, Val d‘Ultimo

Milan Sova

Manfred Breitenberger

Formaggio con erbe/spezie

Oro

Malga Mariolberg, Val d‘Ultimo

Milan Sova

Manfred Breitenberger

Formaggio con erbe/spezie

Oro

Malga Mariolberg, Val d‘Ultimo

Milan Sova

Manfred Breitenberger

Formaggio specialità

Oro

Malga Kaproner, Vallelunga

Elisabeth Haid

Rudolf Pinggera

Formaggio da taglio di capra

Oro

Malga Kaproner, Vallelunga

Elisabeth Haid

Rudolf Pinggera

Camembert di capra

Oro

Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo

Norbert Zöschg

Norbert Zöschg

Formaggio con erbe/spezie

Oro

Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo

Norbert Zöschg

Norbert Zöschg

Formaggio specialità

Argento

Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo

Norbert Zöschg

Norbert Zöschg

Formaggio da taglio

Argento

Malga Schleiser, Clusio

Josef Abertegger

Lorenz Agethle

Formaggio da taglio

Argento

Malga Graun, Curon Venosta

Karin Lösch

Eduard Fritz

Formaggio specialità

Argento

Malga Kaproner, Vallelunga

Elisabeth Haid

Rudolf Pinggera

Formaggio da taglio

Bronzo

Malga Graun, Curon Venosta

Karin Lösch

Eduard Fritz

Formaggio di capra

Bronzo

Malga Graun, Curon Venosta

Karin Lösch

Eduard Fritz

Formaggio da taglio

Bronzo

Malga Laatsch, Laudes

Gerald Pöhl

Albert Hutter

Formaggio da taglio

Bronzo

Malga Rifair, Rifair Tubre

Ulrich Verginer

Paul Kristandl

Formaggio da taglio

Bronzo

Malga Lyfi Alm, Martello

Martha Tappeiner

Josef Stricker

Formaggio da taglio

Bronzo

Malga Fane, Rio Pusteria

Michael von Dellemann

Johann Stolz

Formaggio da taglio

Bronzo

Malga Plattkofel

Nicole Wille

Karl Kaseroler

Formaggio da taglio

Bronzo

Malga Spitzen

Hansjörg Paris

Toni Zöschg

Formaggio con erbe/spezie

Bronzo

 

01 Settembre 2014
5° Feste del Latte Alto Adige

Un fine settimana all’insegna del latte
In migliaia hanno accolto l’invito a partecipare alla festa del latte sulla malga di Fane a Valles- Rio Pusteria. E a dispetto del tempo instabile, così tipico per quest’estate, la festa è stata un successo su tutta la linea e un’occasione per dare uno sguardo dietro le quinte dell’affascinante mondo della produzione lattiero casearia.

Anche questa volta i protagonisti sono state le aziende agricole: infatti è solo grazie ai nostri contadini e al loro impegno se ogni giorno abbiamo a disposizione il latte, preziosa risorsa e materia prima da cui nascono tanti prodotti lattiero caseari di eccellente qualità.
078 timm mg 1106 72Pur dando ampio spazio ai piaceri e al divertimento, la festa è stata l’occasione per vedere quello che sta dietro il mondo del latte. Il presidente della Federazione Latterie Alto Adige Joachim Reinalter ha posto l’accento sul significato del settore lattiero-caseario per la nostra realtà locale. “Circa 5000 produttori di latte riforniscono le latterie dell’Alto Adige che a loro volta danno lavoro a 900 addetti. Occupandosi della cura del paesaggio culturale, il settore lattiero caseario è uno dei cardini dell’agricoltura di montagna. Consumare prodotti lattiero caseari dell’Alto Adige significa sostenere un’economia sana nelle zone rurali” ha spiegato Reinalter.
L’assessore provinciale Arnold Schuler ha ribadito la sua gioia e la sua soddisfazione nel constatare che a questo bene culturale viene dedicata una festa. “La festa del latte è una bella occasione per porre in risalto il latte e la sua importanza a livello locale in ogni sfaccettatura in uno scenario da sogno”. Il latte non è solo un alimento quotidiano, ma ha per noi un valore ben più grande perché è l’emblema della cultura contadina, quella che tanto apprezzano anche i turisti che arrivano nella nostra terra. Che ne sarebbe dell’Alto Adige senza l’agricoltura di montagna, senza i masi, i pascoli e le malghe?”.
L’agricoltura di montagna dell’Alto Adige ha un valore importantissimo: è variegata e ha capacità di adattamento.
“Con la festa del latte il settore lattiero caseario si presenta in maniera tangibile aumentando la fiducia dei consumatori nei prodotti di origine locale, quelli che quasi al 100% vengono realizzati e commercializzati dalle cooperative” ha spiegato Paul Gasser, direttore generale della Federazione cooperative Raiffeisen che da sempre sostiene l’organizzazione dell’evento.
Katrin Oberleitner, vice-sindaca di Rio Pusteria e Franz Stolz, presidente dall’associazione turistica Gitschberg Jochtal, hanno sottolineato l’importanza della manifestazione per il turismo e l’area vacanze.
Il folto pubblico ha assistito alla produzione del burro, del formaggio e della mozzarella. I bambini si sono divertiti giocando e ascoltando le fiabe, i più sportivi cimentandosi con spirito di corpo e di competizione nelle olimpiadi del latte. I visitatori hanno partecipato a una corsa intervallata da stazioni di sosta che invitavano a simulare la quotidianità dei produttori di latte. Molto battuto anche il sentiero del latte che conduce alla malga di Fane reso ancora più accattivante da nuovi punti di sosta interattivi.
Nella celebrazione religiosa all’aperto, padre Florian Kerschbaumer ha ringraziato per il raccolto ricordando ai presenti che non si tratta di cosa ovvia.
La festa è stata allietata dell’esibizione di numerosi gruppi musicali e danzanti dell’Alto Adige. Non sono mancate le gioie del palato con una vasta gamma di proposte della tradizione gastronomica locale, frullati e originali ricette a base di yogurt. L’appuntamento con la festa del latte si rinnova fra due anni, sempre sulla malga di Fane a fine agosto.

 

02 Luglio 2014
La via del latte Alto Adige su Viagginbici.com

Viagginbici.com una testata giornalistica online riporta articoli, approfondimenti e reportage su cicloturismo, itinerari e percorsi in mtb e bicicletta.

E ora é anche il turno del latte Alto Adige. Scoprite i dettagli su http://www.viagginbici.com/bici-e-natura/la-bonta-del-latte-altoatesino-da-scoprire-in-bicicletta/ 

 

12 Giugno 2014
Il gruppo “Locanda sudtirolese“ lancia l’anno del latte

Bolzano – Nel gruppo “Locanda sudtirolese“ dal giugno 2014 al giugno 2015 tutto girerà attorno al latte. Per un anno intero le pietanze a base di latte e latticini saranno al centro dell’attenzione. A tale scopo il gruppo „Locanda sudtirolese“ ha firmato un contratto di cooperazione con la Federazione Latterie Alto Adige.

Per un anno intero le pietanze a base di latte e latticini saranno al centro dell’attenzione. A tale scopo il gruppo „Locanda sudtirolese“ ha firmato un contratto di cooperazione con la Federazione Latterie Alto Adige. Gli esercizi aderenti al gruppo “Locanda sudtirolese“ puntano sulla cucina tradizionale altoatesina nonché sull’utilizzo di ingredienti e prodotti agricoli nostrani. Con una fitta rete di controlli su tutta la filiera, la Federazione Latterie Alto Adige garantisce l’alta qualità del latte altoatesino. Si incontrano così due sostenitori dei prodotti tipici altoatesini che in futuro vorrebbero sfruttare di più le possibili sinergie. In quest’ottica è stato firmato recentemente un contratto di cooperazione tra Florian Patauner, presidente del gruppo “Locanda sudtirolese“, Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige, e Manfred Pinzger, presidente dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti. “I produttori locali di latte forniscono latte e latticini di qualità e non geneticamente modificati. E’ dunque ovvio che essi cerchino di collaborare con le locande sudtirolesi impegnate a salvaguardare la cucina regionale. L’utilizzo di prodotti nostrani è il massimo riconoscimento per i produttori“, afferma convinto Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige.


Da giugno 2014 a giugno 2015 tutte le locande del gruppo alterneranno le pietanze inserendo almeno un piatto a base di di latte nel proprio menù. Anche l’assortimento di formaggi proverrà sempre più spesso dalle latterie altoatesine. In occasione delle settimane gastronomiche dedicate alla “Frescaestate nella Locanda sudtirolese“ all’inizio dell’estate e alla „Festa del raccolto nella Locanda sudtirolese“ in autunno il latte e i latticini altoatesini svolgeranno un ruolo importante. Gli osti delle locande utilizzeranno in modo creativo latte e latticini per preparare piatti raffinati come, ad esempio, gli gnocchi a base del tipico formaggio grigio con pane secco (Schüttelbrot) gratugiato su praline di ricotta alle erbe, gli gnocchi di ricotta al limone e il tortino di mousse allo jogurt con sambuco.

Didascalia: Da sinistra: Florian Patauner, presidente del gruppo “Locanda sudtirolese“, Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige, e Manfred Pinzger, presidente dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti.

Bolzano, 23.05.2014


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01 Giugno 2014
Giornata Internazionale del Latte

Giornata Internazionale del Latte: parte l’azione congiunta del settore lattiero caseario e l’Unione agricoltori dell’Alto Adige

Portare al centro dell’interesse pubblico le aziende agricole a conduzione familiare e le esigenze dell’agricoltura di montagna: è questo l’obiettivo di un’iniziativa congiunta delle latterie e dell’Unione agricoltori dell’Alto Adige che partirà in occasione della Giornata Internazionale del Latte che cade il 1° giugno. In Alto Adige circa 5.000 aziende agricole a conduzione familiare producono pressappoco un milione di litri di latte al giorno. Il gioco a premi che partirà in occasione della Giornata Internazionale del Latte 2014, vuole richiamare l’attenzione sul lavoro di queste aziende e sul prezioso contributo che esse forniscono all’economia, alla cura del paesaggio e alla promozione di una sana alimentazione. L’iniziativa avviata dai produttori di latte e dal marchio Gallo Rosso dell’Unione Coltivatori Diretti dell’Alto Adige si svolge in occasione dell’Anno internazionale dell’agricoltura familiare e mette l’accento sulle esigenze dell’agricoltura di montagna.

“La società va progressivamente perdendo il contatto col mondo agricolo dimenticandone l’enorme potenziale produttivo: ciò che mettiamo in tavola arriva dall’agricoltura. Si pensa di poter vivere senza l’agricoltura, ma il suo valore lo si percepisce in tutta la sua entità quando ormai lo si è perduto” ha spiegato Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige.

Le famiglie contadine promuovono i circuiti economici locali, fanno i loro investimenti sul territorio garantendo la qualità della vita e posti di lavoro sicuri. Sono aziende che mirano alla sostenibilità e non ai dividendi a breve termine, aziende che contribuiscono al rafforzamento e alla continuità delle generazioni future. Acquistare prodotti locali è il riconoscimento più prezioso per l’impegno quotidiano. “Il futuro dell’Alto Adige lo decide il singolo con quello che mette nel carrello della spesa” ha ribadito con convinzione Reinalter.

In Alto Adige più di 95% delle aziende sono a conduzione familiare. “Bisogna fare più attenzione a tutto ciò che queste aziende fanno per il territorio, e questo deve anche essere riconosciuto,” sottolinea Leo Tiefenthaler, il presidente dell’ Unione agricoltori.

Foto: Unione agricoltori dell’Alto Adige: Siegfried Rinner, Direttore Unione agricoltori dell’Alto Adige, Annemarie Kaser, Direttrice Federazione Latterie Alto Adige, Joachim Reinalter, Presidente Federazione Latterie Alto Adige, Leo Tiefenthaler, Presidente Unione agricoltori dell’Alto Adige

 

26 Maggio 2014
Latte Alto Adige, ovvio no?

Campagna di sensibilizzazione dei prodotti lattiero caseari dell'Alto Adige

Gli altoatesini, ma anche chi trascorre le vacanze in Alto Adige si alimentano in maniera sempre più consapevole. Quando in albergo, al ristorante, in gelateria o al bar ordinano un caffè macchiato, un’omelette al formaggio o un gelato, si aspettano che vengano preparati con prodotti lattiero caseari locali. La campagna di sensibilizzazione di recente avviata dalla Federazione Latterie Alto Adige, mira proprio a questo: sensibilizzare alla qualità consumatori e pubblici esercenti invitandoli a utilizzare e richiedere prodotti nostrani. Una scelta indovinata per guadagnarci in salute, sostenere l’economia locale e proteggere l’ambiente! Ovvio, no?

 

15 Maggio 2014
Giornate della sostenibilità „think more about“

Dal 15 al 17 maggio si svolgeranno per la quarta volta le Giornate della sostenibilità „think more about“ a Bressanone. A promuovere l’evento sono Terra Institute, il Centro Convegni dell’Abbazia di Novacella, in collaborazione con la Libera Università di Bolzano e diverse organizzazioni, partner e sostenitori. Il tema al centro di questa edizione sarà il cambiamento.
Di più: http://www.thinkmoreabout.com/it/

Cambiamento climatico, emissioni di Co2, disoccupazione (giovanile), chiusura di imprese, insoddisfazione e insicurezza, ingiustizia sociale: è in corso un cambiamento radicale a livello locale e globale. E’ proprio questa dinamica che Terra Institute e il Centro Convegni dell’Abbazia di Novacella vogliono affrontare nell’ambito delle Giornate della sostenibilità „think more about“ la cui discussione avrà come focus l’”arte della trasformazione”.

“Vogliamo mostrare che il cambiamento può essere proattivo e offrire diverse prospettive e soluzioni”, affermano Günther Reifer di Terra Institute e Andreas Wild del Centro Convegni dell’Abbazia di Novacella. “Per questo abbiamo invitato esperti che presenteranno “best practices” da tutto il mondo, ma anche personalità e cittadini della nostra provincia che da pionieri hanno già provato a sperimentare questo cambiamento”.

Giovedì sera, al Forum di Bressanone, è in programma un intervento di Harald Welzer; il professore presenterà le tesi alla base del suo libro “La fine del mondo come lo conoscevamo” e la sua visione della trasformazione. Silke Helfrich, esperta di “commons” (beni comuni), presenterà un’ulteriore prospettiva delle logiche economiche moderne. Seguirà un collegamento via skype con Janez Potocnick, commissario UE per l’ambiente a Bruxelles, che parlerà delle misure che l’Europa sta prendendo in questo ambito. Ospite particolare, un ex manager della “Deutsche Bank”, che illustrerà un modello economico che coniuga sviluppo sostenibile, biodiversità e crescita economica. Una tavola rotonda con il presidente della Provincia Arno Kompatscher, il presidente degli imprenditori Stefan Pan, la presidente della SMG Uli Rubner e con l’imprenditore trentino Giulio Bonazzi concluderà la serata. Nell’ambito della due giorni interverranno anche ospiti d’eccezione come Maurizio Pallante, Stefano Zamagni, Carla Poli, Leonardo Becchetti.

Venerdì, al Centro Convegni dell’Abbazia di Novacella, ci sarà la possibilità di approfondire in dialoghi interattivi con esperti le tematiche affrontate dai diversi punti di vista, dal commercio all’artigianato, dall’agricoltura al turismo, dall’industria ai nuovi stili di vita, dai circuiti regionali ai nuovi metodi di apprendimento. Quest’anno gli organizzatori vogliono puntare l’attenzione al contesto locale e ai metodi di realizzazione delle prospettive al centro del congresso. Sabato, sempre a Novacella, sono in programma nove seminari paralleli. E’ possibile iscriversi direttamente sul sito:
www.thinkmoreabout.com o telefonando allo 0472 835588.

Giovedì sera l’entrata è gratuita, è gradita comunque una prenotazione. Venerdì e sabato, per il congresso e i seminari, è necessaria l’iscrizione e una quota (50€ per studenti, 100€ per persone singole, 150€ per imprenditori). Iscrivendosi entro il 15 aprile si riceve un invito alla cena con i relatori in programma venerdì 16 maggio a Novacella (bildungshaus@kloster-neustift.it).

 

28 Aprile 2014
in dieci anni 1000 produttori di latte in meno

Il prezzo pagato per il latte in lieve aumento – Altri 100 produttori hanno gettato la spugna

economica che affligge il Paese, nel 2013 il mercato del latte ha registrato uno sviluppo positivo. E’ stato questo il bilancio della Federazione Latterie Alto Adige. Se le forniture pari a 370,5 milioni di chilogrammi hanno accusato una lieve flessione, per contro il prezzo pagato per il latte è aumentato del 2,5% a 52,23 centesimi/kg. Determinante è stata la scarsità di latte crudo a livello globale che per un lungo periodo ha mantenuto alto il prezzo del latte spot sui mercati. Il fatturato del settore in Alto Adige è aumentato del 3,4% a 445 milioni di euro e assicura 883 posti di lavoro. 



I fornitori di latte in costante calo
Preoccupante si presenta la realtà dei fornitori: anche l’anno scorso più di 100 hanno gettato la spugna. Oggi sono 5000 gli agricoltori che si dedicano alla produzione del latte, dieci anni fa erano 6000.
“Le aziende produttrici devono fare i conti con due realtà: i ricavi in calo e l’aumento dei costi di produzione. Il valore aggiunto è in costante contrazione e sempre più produttori traggono le loro conseguenze” ha spiegato il presidente della Federazione Latterie Alto Adige Joachim Reinalter.
L’economia di montagna necessità di un’attenzione particolare e di condizioni operative che possano garantire il suo futuro. “Il mondo politico non può far finta di considerare l’importanza a livello sociale degli agricoltori per poi ignorare il loro abbandono” ha sottolineato Reinalter.

In leggero aumento il prezzo pagato per il latte
Difficile permane anche la situazione del mercato. Da due anni il commercio vive una crisi profonda e il potere di acquisto delle famiglie non aumenterà in tempi brevi. Il comparto tenta di far fronte alla situazione puntando sulle offerte, ma nonostante ciò il prezzo medio pagato per il latte è lievemente aumentato. Oltre al livello dei prezzi relativamente elevato a livello mondiale, l’aumento è ascrivibile al fatto che “i prodotti dell’Alto Adige vengono apprezzati per la loro qualità e le latterie sociali hanno svolto un buon lavoro” constata soddisfatto Reinalter.



I prodotti si affermano sul mercato
Gran parte dei settori della produzione lattiero-casearia registra uno sviluppo positivo. Con un aumento del 4,3%, in cima alla classifica si colloca la produzione dello yogurt con 120 milioni di chilogrammi. Per Reinalter una notizia ulteriormente positiva se si considera che in Italia la produzione dello yogurt è calata del 4,2%. Sul mercato si affermano con successo anche le tante varietà di formaggio. In particolare i formaggi freschi come il mascarpone e la ricotta hanno fatto registrare un aumento della quantità del 5%. Le forniture di latte biologico sono cresciute del 4% toccando i 6,9 milioni di chilogrammi, quantitativo però ancora inferiore al potenziale del mercato biologico. Una nicchia interessante è quella del latte di capra: 0,6 milioni di chilogrammi sono stati trasformati in latte fresco, formaggio, yogurt e burro.

La materia prima: una sicurezza per le latterie sociali
Per alcune latterie nel tempo è andato delineandosi uno squilibrio fra fornitura e lavorazione del latte. Dopo intense trattive finalizzate alla cooperazione, si è deciso di contrastare la situazione mediante una “ridistribuzione” delle zone di conferimento del latte. Col 1°gennaio 2014, le zone di Renon e Castelrotto sono passate alla Latteria Sociale di Bressanone, quelle di Verano e Meltina alla Latteria Merano. La Latteria Vipiteno ha avviato delle trattative con il Tirolo del nord e dal 1°aprile 2014 il latte della neocostituita cooperativa Valle Isarco-Stubai eGen viene lavorato a Vipiteno.

I controlli garantiscono la sicurezza
Per garantire alimenti sicuri e salutari, il settore lattiero-caseario dell’Alto Adige ha allestito una fitta rete di controlli. La Federazione Latterie Alto Adige è un organo di controllo indipendente che sorveglia l’intero ciclo dalla produzione del latte al prodotto finito pronto per il mercato. L’intera filiera produttiva, dai foraggi alla lavorazione, esclude l’impiego di prodotti geneticamente modificati. Nel 2013 il laboratorio della Federazione Latterie Alto Adige ha analizzato 690.000 campioni di latte crudo, controllato 17.600 prodotti lattiero-caseari e svolto 70.000 analisi. Un’altra attività della Federazione è la consulenza ai produttori di latte, alle malghe e ai venditori diretti.

Premiazione del miglior fornitore di latte della provincia
I presupposti per il raggiungimento dell’elevata qualità del latte dell’Alto Adige nascono nei masi dalla perfetta interazione fra l’uomo e gli animali. I produttori danno il meglio di sé 365 giorni all’anno: il raggiungimento di un elevato livello qualitativo impone zelo e impegno quotidiani.
Gli sforzi degli agricoltori vengono resi pubblici attraverso iniziative come la premiazione dei migliori produttori della provincia selezionati in base a un sistema a punti. Nel 2013 la targa è andata a 2268 fornitori.



Il miglior fornitore altoatesino del 2013 è

David Hainz, Ehrenreicher, Falzes

La famiglia Hainz di Falzes è una famiglia che ha dimostrato di avere coraggio. A dispetto della dilagante tendenza all’abbandono, nel 2000 gli Hainz hanno deciso di continuare sulla strada della produzione del latte. La ricomposizione fondiaria ha reso possibile un nuovo inizio e nel 2001 il maso Ehrenreicher ha riavviato la produzione. Il maso viene gestito come attività secondaria da David Hainz, sua moglie Christina e il figlio Fabian. Fabian lavora presso l’azienda energetica di Falzes, il figlio Benjamin è infermiere.
Prima del pensionamento David Hainz ha lavorato molti anni alla latteria di Brunico. Al figlio Fabian ha trasmesso da subito l’amore per gli animali e i vitelli dei contadini della zona sono stati i suoi “giocattoli”.
Per fare un buon latte ci vogliono “amore per gli animali, zelo e una buona dose di fortuna” dice Christina Hainz, che si occupa della mungitura e della pulizia.
Fabian Hainz vede il mondo dell’agricoltura con positività: “è un mestiere che ti consente di essere padrone di te stesso, lavorare con creatività senza annoiarti mai”. La famiglia Hainz è stata premiata anche per il suo lavoro nell’allevamento.
Il maso vanta 2,5 ettari di terreno di proprietà e 4,5 ettari in affitto. La stalla ospita 12 vacche da latte, quasi tutte di razza Pinzgauer. Il bestiame giovane viene allevato da un’azienda partner.
Il maso si colloca a 1.030 metri di altitudine e conferisce annualmente ca. 75.000 kg di latte alla latteria Latte Montagna Alto Adige/Südtirol.

 

 

24 Ottobre 2013
Brimi Mozzarella in cucina - Ora disponibile online!

La Mozzarella, assaporata nelle sue molteplici variazioni, può essere goduta sia in estate che durante i freddi mesi invernali. E' un componente che di certo non possiamo immaginare assente dalla nostra cucina.
Di più: http://www.brimi.it/it/vivi-brimi/vendita%20ricettario/

E lo sanno fin troppo bene anche i nostri tre magnifici Cuochi - Heinrich Gasteiger, Gerhard Wieser, Helmut Bachmann - le cui 35 ricette, con il gusto unico della mozzarella, vizieranno voi ed i vostri ospiti. 

Lasciatevi sedurre dal suo sapore meravigliosamente delicato e andate a scoprire dentro questo libro di cucina le prelibatezze da realizzare grazie a questo delizioso ingrediente. Vi auguriamo buon divertimento e naturalmente buon appetito!

Richiedi il volume presso il Brimi Shop o online su www.brimi.it

 

 

28 Settembre 2013
La mozzarella Brimi – Un anniversario da gustare.

Sono 35 anni che Brimi produce mozzarella, un anniversario che la cooperativa brissinese ha voluto celebrare sabato scorso insieme a più di mille soci e numerosi ospiti d’onore.

Parlando a tutti gli intervenuti, il presidente Klaus Faller ha tessuto le lodi del suo predecessore Wolfgang Heiss, che nel 1978 ebbe l’idea brillante di produrre la mozzarella, e di Franz Kaser, che si occupò di realizzare un progetto così temerario. Certo, gli inizi non furono sempre facili, anzi, la schiera degli scettici fu folta e numerosa, come hanno ricordato con aneddoti divertenti i testimoni diretti di quegli anni, gli stessi cui si deve il successo dell’iniziativa.

„Attualmente – ha ricordato l’attuale direttore Willi Tauber – Brimi produce 13.000 tonnellate di mozzarella all’anno, che distribuisce in Italia e in più di 20 paesi stranieri, e con la mozzarella realizza il 75% del proprio fatturato. Quella che inizialmente era apparsa una scelta ardita, si è rivelata sempre di più un modello vincente, grazie al quale oggi riusciamo a pagare ai nostri più di mille soci un prezzo del latte superiore alla media del mercato, garantendo in questo modo sia un reddito adeguato ai produttori, sia un posto di lavoro sicuro ai nostri 155 dipendenti, in un’azienda sana e priva di debiti.“ Nel suo intervento, il direttore ha anche sottolineato l’importanza di utilizzare il latte altoatesino come materia prima, essenziale per conferire alla mozzarella il suo gusto davvero unico. Dovendo soddisfare una domanda costantemente in crescita da diversi anni, la Brimi è anche lieta che siano stati modificati i criteri geografici per la raccolta del latte, e che dal gennaio prossimo anche gli allevatori del Renon, di Castelrotto e di Siusi conferiranno il latte alla Brimi. Così facendo, la cooperativa avrà una certezza importante per affrontare il futuro, nonostante l’attuale situazione economica non favorevole.


Il momento culminante della festa è stata la presentazione del ricettario “Mozzarella in cucina”, scritto per l’occasione dai tre blasonati cuochi altoatesini Heinrich Gasteiger, Gerhard Wieser e Helmut Bachmann. Facendosi ispirare dal gusto ineguagliabile della mozzarella Brimi, i tre cuochi hanno ideato 35 ricette innovative e creative, ideali per essere copiate, provate e gustate. Molte di queste sono state offerte in degustazione agli invitati, e fra i molti manicaretti serviti, i più apprezzati sono stati gli involtini di mozzarella allo speck e il gelato alla mozzarella.

La festa si è conclusa con la proclamazione dei vincitori del concorso a premi Brimi.


Per ulteriori informazioni potete contattare il direttore Sig. Willi Tauber al seguente numero:
348 8710582

 

01 Giugno 2013
Giornata mondiale del latte 2013

Oggi è la Giornata Mondiale del latte – colonna portante dell’agricoltura montana altoatesina
Ogni anno si producono nel mondo più di 700 miliardi di latte. Il merito è di 150 milioni di aziende agricole e dei 5.000 agricoltori altoatesini. La Giornata Mondiale del latte invita a guardare dietro le quinte di un settore economico importante.

Negli ultimi 50 anni la produzione del latte è raddoppiata a livello mondiale e anche per il futuro si prevede una crescita annua superiore al 2%. In Alto Adige 5000 allevatori contribuiscono in prima persona a questo sviluppo: con 370 milioni di chili di latte prodotto, il loro contributo è pari allo 0,05 % della produzione annua mondiale e al 3,4 % di quella italiana. 

In Alto Adige il latte viene lavorato quasi al 100% nelle dieci latterie sociali della provincia. “In questo modo, al netto dei costi, l’utile rimane ai soci della cooperativa” spiega il Presidente della Federazione Latterie Alto Adige Joachim Reinalter.
Alle latterie sociali si aggiungono circa 70 produttori che lavorano e vendono direttamente i loro prodotti caseari. Nel 2012 le latterie sociali hanno realizzato un fatturato di 430 milioni di euro e pagato agli allevatori 189 milioni di euro per il latte prodotto. La lavorazione del latte nelle dieci latterie sociali della provincia crea 900 posti di lavoro.
Una caratteristica distintiva del settore in Alto Adige è il valore che da sempre viene attribuito alla qualità basata sulla rinuncia agli OGM e su una rete di controllo capillare della produzione.
Oltre alla sicurezza in termini alimentari, il settore della produzione garantisce il mantenimento e la varietà del paesaggio culturale, presupposto irrinunciabile per il turismo e la qualità della vita in provincia. Infatti, come ha ribadito il Presidente Reinalter, solo un’agricoltura attiva anche in questi termini rappresenta un valore aggiunto a livello locale.