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Attualità - Südtiroler Milch - Sennereiverband

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05 Ottobre 2017
Osteoporosi: Quale ruolo giocano latte e latticini?

Convegno interregionale sui dolori reumatici a Bolzano il 14 ottobre 
ll reumatismo è una malattia cronica e dolorosa che può colpire persone di tutte le età. Nel solo Alto Adige i soggetti colpiti da questa patologia sono circa 100.000.

Quali siano i sintomi di questa malattia, quali siano gli approcci terapeutici e quale ruolo giochino – tra gli altri – i latticini in ambito preventivo, sono i temi che affronterà il “Convegno interregionale sui dolori reumatici” che si terrà il 14 ottobre presso la Sala Raiffeisen del centro Kulturheim di Gries e presso la Clinica Bonvicini a Bolzano. A partire dalle ore 9.30 diversi esperti del campo tratteranno argomenti quali: “Osteoporosi: il ruolo dei latticini” oppure “I dolori reumatici dipendono dall’alimentazione?”

Il pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.00, fisioterapisti ed ergoterapisti daranno informazioni sulle diverse terapie del dolore.

Il convegno è organizzato dall’Associazione Reuma Alto Adige in concomitanza con la Giornata mondiale dei dolori reumatici e in collaborazione con la Federazione delle latterie dell’Alto Adige, IDM Alto Adige, la Clinica Bonvicini nonché le associazioni partner “Atmar” di Trento e l’Associazione del Morbo di Bechterew del Tirolo.

Il programma dettagliato: http://www.rheumaliga.it/it/date/convegno-interregionale-sui-dolori-reumatici
01 Giugno 2017
Tutto il meglio del latte

Le latterie dell’Alto Adige presentano i loro prodotti di qualità

Latte fresco, yogurt, formaggi e molte altre prelibatezze: in occasione della Giornata internazionale del latte del 1° giugno le nove latterie dell’Alto Adige, in collaborazione con IDM, hanno organizzato un’iniziativa che mette al centro dell’attenzione la qualità e la versatilità del latte.

Moltissime famiglie altoatesine non potrebbero mai farne a meno – sono i gustosi latticini con il Marchio di Qualità Alto Adige. Il 1° giugno, Giornata internazionale del latte, le latterie dell’Alto Adige, in collaborazione con la Federazione Latterie Alto Adige e IDM, hanno puntato i riflettori su queste prelibatezze regionali: nei punti vendita delle latterie tutti gli interessati hanno potuto approfittare di degustazioni gratuite dei prodotti. Ciascuno dei negozi ha presentato un particolare latticino con il Marchio di Qualità Alto Adige. Le ambasciatrici del latte, ovvero contadine appositamente preparate, hanno accolto i visitatori e fornito loro informazioni sui prodotti di qualità. Al termine hanno tutti ricevuto un piccolo ma gustoso omaggio.

«La Giornata internazionale del latte è una buona occasione per riflettere sull’importanza che il settore lattiero-caseario ha per tutta la provincia», afferma Annemarie Kaser, direttrice della Federazione Latterie Alto Adige. Lo scopo dell’iniziativa è infatti quello di promuovere la produzione sostenibile di latte nelle aziende contadine a conduzione familiare e nei masi incentivandone, allo stesso tempo, il consumo consapevole. «Il latte crea un valore aggiunto perché è un elemento importante di una sana alimentazione, un motore dell’economia ed è anche la base per il mantenimento del paesaggio naturale e rurale», aggiunge Kaser. Annualmente in Alto Adige vengono prodotti circa 380 milioni di litri di latte. Un fatturato medio annuo di 460 milioni di euro ribadisce l’importanza della produzione di latte quale fattore chiave dell’agricoltura di montagna.

L’iniziativa della Giornata del latte mette in risalto soprattutto la grande varietà dei prodotti di qualità; yogurt, mozzarella, burro, mascarpone, ricotta, panna, e moltissime altre varietà di formaggi. A garanzia del valore di questo latte così versatile, è il Marchio di Qualità Alto Adige: garantisce la sua provenienza dai masi di montagna dell’Alto Adige, dove le mucche da latte vengono allevate e curate in maniera consona. Il latte, prodotto senza l’utilizzo di organismi geneticamente modificati, proviene da circa 5.000 aziende contadine a gestione familiare che quotidianamente, per 365 giorni l’anno, conferiscono alle latterie della provincia la fresca materia prima. Entro 24 ore il latte arriva quindi nel banco frigo, pronto per essere venduto.

La Giornata internazionale del latte è stata indetta dalla FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, e dalla Federazione internazionale del settore lattiero-caseario e viene celebrata in oltre trenta Paesi – quest’anno già per la sessantesima volta – con l’obiettivo di incentivare il consumo di latte a livello internazionale. Il latte e i latticini, infatti, sono particolarmente sani e non solo grazie alle proteine e alle vitamine che contengono: mentre il lattosio rifornisce il corpo di energia, il calcio rinforza ossa e denti.

All’iniziativa del 1° giugno hanno preso parte le seguenti latterie: Mila a Bolzano e Brunico, la latteria Bressanone-Brimi a Varna, le latterie di Merano e Vipiteno, la latteria Tre Cime a Dobbiaco e San Candido, le latterie di Lagundo e Burgusio, il caseificio Psairer a San Martino in Passiria e Sesto in Val Pusteria. Sebbene i negozi dei caseifici di Sesto e San Candido, così come uno dei negozi di Vipiteno, siano troppo piccoli per ospitare la degustazione, hanno comunque preparato una piccola sorpresa per i propri ospiti.

01 Giugno 2017
Il Cucchiaio d’Argento cucina con i latticini dell'Alto Adige

Una cooperazione che vanta innumerevoli follower sul World Wide Web
Tutti gli aspiranti cuochi e amanti della cucina, che si lasciano regolarmente ispirare dalle creative e talvolta esotiche ricette pubblicate sul sito web www.cucchiaio.it, potranno farsene un’idea dal 15 maggio al 18 giugno: durante queste 5 settimane, è disponibile online uno “Speciale” sui latticini altoatesini con Marchio di Qualità Alto Adige e su come utilizzare al meglio questi ingredienti freschi e cremosi.

Ogni settimana verrà presentato un nuovo prodotto e le sue modalità di utilizzo in cucina.

Per continuare a leggere clicca qui.

19 Maggio 2017
Conferenza stampa a Milano

Mercoledi 17 maggio a Milano le cinque latterie altoatesine – Mila, Brimi, Latteria Vipiteno, Latteria Merano, Latteria Tre Cime - hanno presentato i loro prodotti innovativi con Marchio di Qualitá Alto Adige in occasione di una conferenza stampa.

I ca. 50 giornalisti presenti all’evento hanno potuto conoscere e provare gli eccellenti prodotti lattiero caseari altoatesini: yogurt in tutti i gusti e formati, Mozzarella con latte fieno cosí come ricotta e diversi tipi di formaggio. Lo chef Tobias Pardeller del Ristorante Pardeller a Nova Levante ha viziato i presenti con piatti a base di prodotti lattiero-caseari e creati ad hoc per l’occasione.

09 Maggio 2017
Jogustival - La festa per i 40 anni dello yogurt Mila nella incontaminata Val Sarentino

Nel weekend del 9, 10, 11 giugno 2017 tutto ruoterà intorno al mondo Mila per i festeggiamenti dell’anniversario dei primi “40 anni Yogurt Mila” con un ricco programma d’intrattenimento condito dai prodotti tipici dell’Alto Adige.

Festeggiare là dove il latte viene trasformato in latticini? Meglio ancora... festeggiare direttamente nei luoghi in cui il latte viene raccolto 365 giorni l’anno. Una di queste 10 zone di raccolte Mila è proprio l’incantevole Val Sarentino. La cooperativa conta 185 soci contadini - in tutto l’Alto Adige sono complessivamente 2.600 famiglie contadine. Nei due stabilimenti di Bolzano e Brunico il latte viene trasformato in gustosi prodotti, e lo yogurt ne è indubbiamente uno dei più importanti.

La manifestazione è organizzata in stretta collaborazione con il gruppo „mirSarner“, un consorzio che riunisce oltre 140 imprese di qualitá della Val Sarentino dei settori artigianato e industria, commercio e servizi, turismo e gastronomia nonché agricoltura.

Per maggiori informazioni: www.jogustival.it

28 Aprile 2017
Assemblea generale della Federazione Latterie Alto Adige 2017

Mai come ora l’immagine di un battello a vapore nel mare in burrasca si adatta alla campagna lattiera 2016. Dalla cessazione del regime UE delle quote latte e dall’aumento delle quantità prodotte, anche al di fuori dell’Europa predomina un eccesso di offerta.

Lo scorso anno anche in Alto Adige si è registrata una leggera crescita del 3,6 percento della quantità di latte fornita, che si sono attestate a 392,1 milioni di chilogrammi. Nonostante questo aumento, è stato comunque possibile mantenere pressoché costante il prezzo del latte per l’allevatore, che si aggira in media intorno ai 49,98 centesimi al chilo.

 

Nonostante tutte le preoccupazioni per il futuro, l’anno scorso la Federazione Latterie non ha solo guardato avanti, ma ha rivolto anche uno sguardo al passato. Il 7 novembre 2016 la Federazione ha festeggiato il suo 70° compleanno alla presenza dei vertici dell’associazione, delle latterie, di esponenti politici, protagonisti del nostro tempo e sostenitori.

Il controllo qualità è perciò il principale ambito di attività della Federazione. Con 761.518 campioni prelevati lungo l’intera catena produttiva, il valore del 2015 è stato superato di ben 10.000, nel complesso sono stati effettuati oltre cinque milioni di analisi individuali, per attestare che la qualità del latte non solo fosse conforme ma potesse anche essere documentata nei confronti degli acquirenti.

Poiché la qualità continua ad essere l’argomento più gettonato sui mercati, Federazione Latterie e centri del latte danno estrema importanza alla qualità del latte crudo e la incentivano anche associando il pagamento del latte ai parametri di qualità del latte consegnato. Questo sistema consente poi di selezionare il fornitore del miglior latte dell’Alto Adige, che quest’anno è stato Thomas Steger del maso Felderhof, situato a 1385 metri di altezza a San Pietro in Valle Aurina, la cui stalla ospita otto pezzate rosse e dodici capi giovani. Steger gestisce la sua fattoria insieme alla moglie Verena, alle figlie Magdalena (10) e Franziska (7), alla madre Anna e al suo compagno Josef. Il migliore della Provincia non fa segreti sul suo latte, considerato il migliore dell’Alto Adige: impegno e mangime corretto sono gli ingredienti più importanti, mentre la madre Anna aggiunge: “Nella stalla e nei campi bisogna fare tutto al momento giusto, bisogna avere fortuna e l’importante è mettere la gioia nel proprio lavoro”.

vollversammlung 17 big

07 Febbraio 2017
Rosina è l’Altoatesina del Giorno

Il 2 febbraio Rosina Kuen, di Caines, è stata eletta Altoatesina del Giorno dall’emittente radiofonica Südtirol1. La prodiga contadina è una delle dieci ambasciatrici del latte che hanno partecipato al progetto Latte, visitando le scuole elementari per fornire ai bambini tutte le conoscenze pratiche nell’ambito dei latticini. Perché il formaggio ha i buchi e cos’è un abbeveratoio per vitelli? Queste sono solo alcune delle curiose domande relative al latte e alla vita in maso, poste dai 4250 ragazzi di terza elementare di 300 classi diverse.

 

Il contributo è riascoltabile qui (disponibile solo in lingua tedesca).

25 Novembre 2016
Perché il latte quando bolle trabocca?

Con il progetto didattico "Progetto Latte" le ambasciatrici del latte spiegano agli alunni tutto su questo prodotto tipico altoatesino.

"Progetto Latte" è una proposta didattica per le terze classi della scuola primaria: da novembre a febbraio undici ambasciatrici del latte visiteranno circa trecento classi per raccontare agli alunni dell'affascinante mondo del latte Alto Adige in modo interattivo e divertente.

Il tema "latte" è strettamente connesso alle esperienze di vita dei bambini e fa parte della loro quotidianità: tutti hanno visto almeno una volta traboccare il latte quando bolle e hanno assaggiato il formaggio coi buchi, e sarà proprio a partire da questa esperienza diretta che le ambasciatrici costruiranno il loro intervento, incoraggiando gli alunni alla riflessione grazie anche all'utilizzo di sussidi visivi e materiali concreti come il fieno o il secchio per l’allattamento dei vitelli.

"Per noi è importante che le produttrici di latte raccontino della loro vita quotidiana, parlando ad esempio di quante mucche hanno e dei prodotti del latte; per questo motivo tutte le ambasciatrici del latte sono loro stesse produttrici", spiega Samantha Endrizzi della Federazione Latterie Alto Adige, che da nove anni ormai promuove il progetto didattico, in collaborazione, dal 2010, con IDM Südtirol - Alto Adige.

17 Novembre 2016
XIII Edizione delle Olimpiadi Internazionali del Formaggio in Tirolo

Ben 4 medaglie d'oro, 6 di argento e 5 di bronzo: è l'eccezionale risultato conseguito dal settore lattiero-caseario altoatesino nell'ambito della tredicesima edizione del concorso internazionale “Käsiade”, organizzato la settimana scorsa nella località tirolese di Hopfgarten.

Käsiade 16 Südtirol Gewinner 01Una competizione che ha visto la partecipazione di otto nazioni con oltre 500 prodotti. Un evento in cui la qualità del formaggio e del burro altoatesini ha ampiamente conquistato la giuria tecnica.

Organizzata a cadenza biennale dalla Federazione degli esperti del settore, la “Käsiade” è un concorso internazionale destinato a premiare le eccellenze della produzione lattiero-casearia nazionale ed estera con una sezione speciale dedicata al burro. Una giuria tecnica internazionale valuta i prodotti giudicandoli prevalentemente in base al criterio del sapore.

Ed è un bottino buono, quello che i rappresentanti delle latterie altoatesine e i produttori con vendita diretta hanno portato a casa. Le 15 medaglie ottenute alla “Käsiade” dimostrano ancora una volta come le latterie dell'Alto Adige non abbiano nulla da temere nel confronto internazionale. “La produzione di burro e formaggi è un mestiere artigianale che richiede anni di esperienza professionale per riuscire a offrire una perfezione autentica. Ai nostri formaggi mettono mano i maestri del formaggio. Ogni formaggio ha la sua personalità ed è un pezzo unico e non si tratta di un prodotto di massa. Siamo orgogliosi che i nostri mastri caseari, con le loro specialità, siano ai vertici del settore. Il risultato ottenuto ne testimonia la competenza e professionalità e rivela la grande passione messa nei prodotti”, ha sottolineato Reinalter.

Medagliere

ORO ARGENTO BRONZO
Centro latte Bressanone
Mozzarella Brimi Bocconcini 200 g
Mozzarella Brimi, confezione da 125 g

Gruppo Latte Montagna Alto Adige
Alta Badia
Gran Spicchio
Centro Latte Bressanone
Mozzarella Brimi senza lattosio
Brimi ricotta Bio 200 g

Gruppo Latte Montagna Alto Adige
Alta Badia

Caseificio Tre Cime
Formaggio da taglio con crosta naturale

Caseificio Lagundo
Burro di capra

Caseificio del Maso Seppner, Ennemoser Christian
Formaggio di montagna Pfelderer
Gruppo Latte Montagna Alto Adige
Dolomitenkönig

Latteria Tre Cime
Formaggio da taglio con peperoncino

Latteria Lagundo
Burro di Lagundo

Famiglia Lambert Weitlaner Maso Neuhaus-Hof
Formaggio alle erbe
Caciotta
07 Novembre 2016
La Federazione Latterie Alto Adige celebra il 70° anniversario

In compagnia di ospiti di spicco, fra cui il Presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, e una serie di testimoni dell'epoca e storici compagni di viaggio, la Federazione Latterie Alto Adige ha celebrato oggi a Bolzano il settantesimo anniversario della fondazione.

Il 7 novembre 1946, cooperative di tutta la Provincia decisero di dar vita alla Federazione Latterie Alto Adige. A fare da teatro allo storico evento, l'Hotel Scala a Bolzano. Non è un caso, dunque, che la Federazione abbia scelto proprio questa cornice per passare in rassegna i settant'anni della sua attività.

Il presidente della Federazione delle Latterie, Joachim Reinalter, sottolinea oggi soprattutto la portata storica di quella decisione presa settant'anni fa. Con una situazione di partenza che si presentava allora sotto tutt'altri auspici. Le decine di piccole latterie paesane sparse a quell'epoca sul territorio sono accorpate oggi in solo nove cooperative lattiere: organismi altamente specializzati, operanti a livello professionale e ampiamente rappresentate con i loro prodotti. Anche la Federazione Latterie è andata trasformandosi nel corso degli anni: da realtà meramente individuale a massimo fornitore di servizi per il settore lattiero, centro di competenza per antonomasia del settore latte in Alto Adige.

In occasione dell'evento odierno sono stati presentati anche due “regali di compleanno” di cui la Federazione ha voluto omaggiarsi per il settantesimo. Il volume “Entlang der Milchstraße” di Hans Karl Peterlini e J. Christian Rainer racconta l'evoluzione del settore lattiero altoatesino, dagli esordi fino ad oggi, sulla scorta di un complesso di dati, fatti, storie, aneddoti e ricordi di testimoni dell'epoca. Questi ultimi sono anche i protagonisti del film “Geschichte und Gegenwart der Milchwirtschaft in Südtirol” di Stefan Nicolini, presentato anch'esso nel corso dell'appuntamento odierno e pronto ad andare in onda su RAI Alto Adige il prossimo lunedì 14 novembre alle ore 20.20.

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Foto: Joachim Reinalter; Hans Karl Peterlini; J. Christian Rainer; Annemarie Kaser:

13 Ottobre 2016
5° Gran premio formaggi di malga dell’ Alto Adige a Burgusio

Al 5° Gran premio formaggi dell’Alto Adige lo scorso sabato si sono piazzate bene le malghe della Alta Val Venosta e soprattutto le donne: al primo posto la malga Plawenn con la malgara Irmgard Strobl, al secondo posto la malga Oberdörfer di Burgusio con la malgara Petra Reuter e al terzo posto la malga Schleiser Alm con il malgaro Josef Abertegger.

32 malghe dell’Alto Adige erano presenti con i loro formaggi l’8 ottobre alla scuola professionale d’agricoltura Fürstenburg a Burgusio. Una giuria internazionale composta da 12 esperti del settore sotto la direzione della Federazione Latterie Alto Adige hanno valutato i formaggi secondo diversi criteri dando poi fino a un punteggio massimo di 20 punti: aspetto, colore impasto, occhiatura, profumo e sapore. La giuria ha valutato attentamente ogni formaggio e ha costatato un livello di qualità alto.

La degustazione si è presentata quest’anno in un’altra veste: per la prima volta questa manifestazione infatti era aperta al pubblico.

I visitatori hanno potuto degustare e dare un punteggio ai formaggi assaggiati. Era possibile inoltre visitare il castello e conoscere la sua storia. Circa 300 persone, turisti ed interessati, hanno potuto partecipare a questo particolare evento. Gli organizzatori si dicono molto soddisfatti del successo dell’edizione appena conclusa.

27 Settembre 2016
22° Olimpiade internazionale del formaggio di montagna a Galtür

Äußere Schwemmalm, Val d’Ultimo, Kreuzwiesen Alm, Luson, Höfer alm, Burgusio e malga Lyfi, Martello sono state premiate.

24 malghe quest’anno hanno partecipato all’olimpiade a Galtür e hanno portato a casa in tutto 9 medaglie.

Pregiato formaggio di malga era al centro della 22° edizione dell’olimpiade internazionale del formaggio di montagna a Galtür (A). Il paesino di montagna è diventato con questa manifestazione il luogo d’incontro più importante per le malgare e i malgari di tutte le Alpi.

Il formaggio di malga è stato valutato da una giuria internazionale composta da 42 esperti del settore secondo diversi criteri: aspetto, colore impasto, occhiatura, profumo e sapore. La giuria ha valutato attentamente ogni formaggio e ha poi premiato i migliori formaggi con la “Galtürer Sennharfe” in oro, argento e bronzo. Queste onorificenze sono valutate come i più ambiti trofei di qualità per i formaggi di malga.

L’olimpiade internazionale del formaggio di montagna diventa ogni anno non solo più grande ma anche sempre più variegata. Da qualche tempo sulle malghe non viene solo prodotto formaggio duro, da taglio o grigio. Singole specialità come formaggio di capra, di muffa nobile, formaggio fresco in olio e formaggio alle erbe arricchiscono la gamma dei prodotti alpini.

26 Settembre 2016
Giornata delle porte aperte alla casa della Zootecnia sabato 15 ottobre 2016

La Casa della Zootecnia è il centro di competenza per la zootecnia e il settore lattiero-caseario. In questa struttura tutto ruota intorno agli animali e ai loro prodotti come latte, carne e miele. In questa giornata le 11 associazioni si presenteranno al pubblico interessato e condivideranno le proprie attività.

Durante la giornata sarà possibile vedere diverse razze e tipi di animali e si portà visitare anche il laboratorio latte e osservare gli specialisti al lavoro mentre analizzano il latte e i prodotti lattiero-caseari fin nei minimi dettagli. Ci sarà molto da vedere e da scoprire.

Vedi programma.

invito porte aperte

05 Settembre 2016
“Lern- und Spielfest” 2016 – Abbazia di Novacella

Il festival offre la possibilità a grandi e piccini di rivivere il tema dell’ “apprendimento”. Apprendere non significa solo conoscere e studiare nuovi concetti. È molto di più. Apprendere significa sperimentare, giocare, essere curiosi, divertirsi.

Anche il gustoso Latte Alto Adige sarà presente al festival: un’ambasciatrice del latte farà provare agli interessati a fare il burro con le proprie mani. Naturalmente sarà possibile degustarlo su un buon pezzo di pane e fare cosi una merenda diversa dal solito. Vi aspettiamo numerosi!

Quando: Domenica 11 settembre dalle 14:00 alle 19.00
Dove: campo sportivo dell’Abbazia di Novacella
La manifestazione avrà luogo anche in caso di maltempo.

Maggiori informazioni le trovate alle pagine www.bildungshaus.it/lernfest e su Facebook.

22 Agosto 2016
Divertimento con gusto alla Festa del Latte

Il 27 e il 28 agosto, presso la Malga Fane, a Valles/Rio Pusteria, si terrà la 6a edizione della Festa del Latte. A 1.739 metri di altezza i visitatori avranno modo di conoscere i metodi di trasformazione del latte in prodotti lattiero-caseari, degustare golose specialità e divertirsi, immersi in uno scenario meraviglioso.

In Alto Adige, si producono annualmente circa 380 milioni di litri di latte, che corrispondono al 3,4% dell’intera produzione italiana. Sono quasi 5.000 i contadini che forniscono il loro latte alle latterie organizzate in cooperative. Con un fatturato medio annuo di 450 milioni di euro, la produzione di questo alimento base rappresenta un fattore economico di estrema importanza per l’agricoltura di montagna. La Festa del Latte Alto Adige è un’occasione unica per presentare al grande pubblico l’agricoltura di montagna e le tecniche di trasformazione del latte nei diversi prodotti lattiero-caseari. Mani esperte danno spettacolo con dimostrazioni della lavorazione del formaggio, della mozzarella e del burro. Percorrendo il sentiero del latte, che conduce alla malga, si possono inoltre scoprire tante curiosità sulla lunga tradizione della trasformazione del latte.

All’evento non mancheranno tanto gusto e divertimento. Le associazioni di Valles e i rifugi della Malga Fane offriranno gustose specialità gastronomiche, dedicate al latte dell’Alto Adige. Presso il Milk bar, gestito dalla Scuola professionale per l’economia domestica e agroalimentare di Aslago, si potrà fare sosta per rinfrescarsi con deliziosi frappè e gustose creazioni a base di yogurt. Per tutti gli appassionati di sport, poi, sia grandi che piccini, ci sarà la possibilità di partecipare all’Olimpiade del latte, dove ci si sfiderà in velocità e agilità. Il divertimento continuerà con tanti altri coinvolgenti giochi sui Prati del latte, mentre la creatività troverà spazio nella fantasiosa Baita creativa.

La 6a edizione della Festa del Latte avrà luogo sabato 27 e domenica 28 agosto dalle ore 10 alle ore 18. L’accompagnamento musicale sarà curato da diversi gruppi musicali e di ballo dell’Alto Adige. La festa è organizzata da IDM Alto Adige, su incarico della Federazione latterie Alto Adige e con il gentile supporto di Raiffeisen.

Maggiori informazioni sulla Festa del Latte Alto Adige sono reperibili alla pagina web: www.festadellatte.it

22 Agosto 2016
Divertimento con gusto alla Festa del Latte

Il 27 e il 28 agosto, presso la Malga Fane, a Valles/Rio Pusteria, si terrà la 6a edizione della Festa del Latte. A 1.739 metri di altezza i visitatori avranno modo di conoscere i metodi di trasformazione del latte in prodotti lattiero-caseari, degustare golose specialità e divertirsi, immersi in uno scenario meraviglioso.

In Alto Adige, si producono annualmente circa 380 milioni di litri di latte, che corrispondono al 3,4% dell’intera produzione italiana. Sono quasi 5.000 i contadini che forniscono il loro latte alle latterie organizzate in cooperative. Con un fatturato medio annuo di 450 milioni di euro, la produzione di questo alimento base rappresenta un fattore economico di estrema importanza per l’agricoltura di montagna. La Festa del Latte Alto Adige è un’occasione unica per presentare al grande pubblico l’agricoltura di montagna e le tecniche di trasformazione del latte nei diversi prodotti lattiero-caseari. Mani esperte danno spettacolo con dimostrazioni della lavorazione del formaggio, della mozzarella e del burro. Percorrendo il sentiero del latte, che conduce alla malga, si possono inoltre scoprire tante curiosità sulla lunga tradizione della trasformazione del latte.

All’evento non mancheranno tanto gusto e divertimento. Le associazioni di Valles e i rifugi della Malga Fane offriranno gustose specialità gastronomiche, dedicate al latte dell’Alto Adige. Presso il Milk bar, gestito dalla Scuola professionale per l’economia domestica e agroalimentare di Aslago, si potrà fare sosta per rinfrescarsi con deliziosi frappè e gustose creazioni a base di yogurt. Per tutti gli appassionati di sport, poi, sia grandi che piccini, ci sarà la possibilità di partecipare all’Olimpiade del latte, dove ci si sfiderà in velocità e agilità. Il divertimento continuerà con tanti altri coinvolgenti giochi sui Prati del latte, mentre la creatività troverà spazio nella fantasiosa Baita creativa.

La 6a edizione della Festa del Latte avrà luogo sabato 27 e domenica 28 agosto dalle ore 10 alle ore 18. L’accompagnamento musicale sarà curato da diversi gruppi musicali e di ballo dell’Alto Adige. La festa è organizzata da IDM Alto Adige, su incarico della Federazione latterie Alto Adige e con il gentile supporto di Raiffeisen.

Maggiori informazioni sulla Festa del Latte Alto Adige sono reperibili alla pagina web: www.festadellatte.it

29 Luglio 2016
Se il latte costa di più ha anche un sapore migliore?

Il settimanale altoatesino ‘ff’ è andato al nocciolo della questione e nell’edizione del 7 luglio 2016 ha illustrato nei dettagli il risultato emerso.

Un numero inferiore di mucche al pascolo, ricorso in molti casi al lavoro manuale su ripidi pendii di montagna, e qual è il risultato? Il prezzo del latte aumenta. È vero, il latte con Marchio di Qualità Alto Adige costa più degli altri. Ma è anche migliore degli altri? Andreas Österreicher, responsabile dei controlli di qualità alimentari presso la Federazione Latterie Alto Adige, ha invitato sette assaggiatori affinché testassero latte fresco e latte a lunga conservazione provenienti rispettivamente da otto e sei diverse latterie nazionali ed estere. Tutti i prodotti sono in vendita in Alto Adige.

Il risultato del test non lascia spazio a dubbi. Nella degustazione del latte fresco si è decisamente affermato quello proposto da una latteria altoatesina in rappresentanza del prodotto locale. Il secondo posto è stato conquistato dall’italiano “Primia”, seguito da “Heumilch Tirol” e da “Heumilch länger frisch”, entrambi provenienti dall’Austria.

Nel caso del latte a lunga conservazione, il latte Alto Adige si è aggiudicato invece il terzo posto alle spalle dell’austriaco “S-Budget” e dell’italiano “Primia”. L’intenso sapore di cotto, riconducibile al fatto che il latte altoatesino è di gran lunga il latte confezionato più fresco, ha comportato un punteggio inferiore. In relazione alla conta batterica totale, dato che fornisce informazioni sulle condizioni igieniche delle operazioni di mungitura e conservazione, e al tenore di cellule, significativo per la valutazione delle salute degli animali, il latte locale ha dimostrato di non avere rivali.

Che si trattasse o meno di consumatori abituali di latte, al termine del test gli assaggiatori hanno espresso un giudizio unanime prediligendo i prodotti locali perché, come ha dichiarato l’assaggiatore e redattore della rivista ‘ff’ Markus Larcher, “fanno bene all’ambiente, all’economia altoatesina e alla nostra salute”. Joachim Reinalter, presidente di Latte Montagna Alto Adige e della Federazione Latterie, a sua volta assaggiatore, si è dichiarato soddisfatto del risultato dell’iniziativa. Allo stesso tempo ha sottolineato l’importanza per gli allevatori di ottenere prezzi equi per i loro prodotti. Come evidenziato dalla degustazione, il latte con marchio di qualità Alto Adige potrà anche essere leggermente più costoso, ma è sicuramente sinonimo di gusto e qualità superiori.

23 Giugno 2016
Primo incontro degli addetti alla lavorazione del latte

Il mercato del latte sta vivendo un momento difficile. I prezzi sono in caduta libera ed è proprio per questo che, ora più che mai, è importante che i prodotti vengano raccontati attraverso le storie ed i visi delle persone che stanno dietro.

Infatti solo la qualità e l’innovazione riescono a garantire prezzi più alti. Ogni giorno gli addetti del latte lavorano nei caseifici altoatesini per cercare di vincere la sfida che il mercato pone loro e per far in modo che il latte altoatesino riesca a garantire un valore aggiunto duraturo nel tempo.

In una situazione di mercato come quella attuale è necessario scambiarsi idee e confrontarsi con altri operatori di settore per trovare nuove possibilità di collaborazione. L’idea di trovarsi tutti insieme è nata durante un corso di formazione ed in poco tempo è stata realizzata grazie all’impegno di Andreas Österreicher della Federazione Latterie Alto Adige e Christian Molling di Latte Montagna Alto Adige.

Il ritrovo, al quale hanno partecipato 40 operatori del settore, si è svolto presso Capriz, l’esclusivo punto vendita del formaggio di capra.

In quest’occasione Andreas Österreicher, dopo aver dato il benvenuto ai partecipanti, ha dedicato del tempo per fare una panoramica completa dell’economia altoatesina del settore lattiero-caseario. Hubert Stockner e Florian Molling hanno in seguito organizzato una visita guidata all’interno del mondo di Capriz con successiva degustazione di formaggi. A questo proposito è stato fondato un comitato organizzativo per pianificare nel dettaglio le attività e gli incontri futuri del gruppo.

22 Giugno 2016
Guilde di formaggi – Guilde Internationale des Fromagers

In occasione del 15° incontro della filiale tedesca della „Guilde Internationale des Fromagers“ (Guilde di formaggi) sotto la presidenza del francese Roland Barthelemy, il padrino Hansi Baumgartner (De Gust) e Robert Zampieri (Latte Montagna Alto Adige) è stato accolto a Mainz, nell’illustre confraternita, Andreas Österreicher, amante ed ambasciatore del formaggio altoatesino.

Andreas Österreicher è sommelier di vino e formaggio e caporeparto presso la Federazione Latterie Alto Adige. Ed ora può annoverare la sua presenza anche all’interno di un’associazione cosi prestigiosa e riconosciuta in tutto il mondo. L’obiettivo principale è quello di far conoscere i formaggi altoatesini e di promuovere cosi anche parte della nostra terra.

01 Giugno 2016
1° giugno: Giornata internazionale del latte

Il 1° giugno si festeggia il latte – in oltre 30 Paesi del mondo è la 59° edizione della “Giornata Internazionale del Latte”.

Questa festa è stata voluta ed introdotta dalla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) insieme all’associazione internazionale del latte (IDF). L’obiettivo di questa festa è quello di comunicare e far conoscere questo prezioso alimento al consumatore.

Tuttavia quest’anno in tutta Europa la Ggornata internazionale del latte non nasce sotto una buona stella: i prezzi del latte sono in caduta libera, molti contadini si trovano con l’acqua alla gola e l’UE non sa se e come prendere provvedimenti.

In Alto Adige si è sempre cercato di evitare il problema organizzando in modo congiunto il mercato del latte. “I buoni prezzi corrisposti ai produttori indicano che il sistema di cooperative continua ad essere valido, forse anche più di prima”, afferma Reinalter. In quanto associazioni di produttori, le cooperative sono le sole ad avere un obbligo verso i contadini – offrire ai produttori un prezzo durevolmente elevato è il loro obiettivo primario. “Poiché non ci sono perdite dovute a conflittualità e prelievi sugli utili da parte di terzi”, secondo il Presidente della Federazione.

Anche i consumatori si avvantaggiano del sistema di cooperative perché è garanzia diretta di qualità. “Da noi sono le cooperative e oltre a loro i contadini a rappresentare il latte di fronte ai consumatori, il nostro sistema di qualità e controllo non presenta quindi lacune”, spiega Reinalter.

E per concludere, l’organizzazione in cooperative della produzione e vendita di latte torna a vantaggio di tutta la Provincia. “Senza le cooperative i nostri piccoli masi avrebbero già da tempo interrotto la produzione, mentre così imprese di piccole dimensioni riescono a sopravvivere e possono continuare a prendersi cura del nostro paesaggio culturale e naturale, delle malghe gestite e di uno spazio rurale che sarà in grado di affrontare le sfide future”, afferma il Presidente, che sottolinea inoltre: “Il contributo dato da chi acquista latte e latticini regionali è fondamentale”.

29 Aprile 2016
Il migliore 2015

Christian Gamper, Platzair, San Martino in Monte/Laces

LandesbesterMilchlieferantIn campo qualitativo, il riconoscimento assegnato al miglior produttore della provincia, ossia a colui che tutto l'anno fornisce il latte della migliore qualità, vanta ormai una certa tradizione. Il premio è andato nel 2015 a un conoscente di vecchia data: Christian Gamper di San Martino in Monte/Laces, risultato migliore della Provincia già nel 2012. Con la moglie Monika, i quattro figli e la madre Anna, Gamper gestisce a 1400 metri di altitudine il maso Platzair ospitando nella sua stalla sei vacche e otto vitelli.

“Se si considerano le condizioni alle quali la famiglia Gamper lavora (la loro azienda agricola ha 148 punti di svantaggio e una pendenza media del 76%) non si può che fare tanto di cappello di fronte a questi risultati”, ci tiene a precisare il Presidente della Federazione. “Senza uno zelo enorme, un impegno incondizionato e una passione insaziabile per questa professione, tutto questo non sarebbe possibile”. Complessivamente, quest'anno sono stati premiati con una targhetta 2357 fornitori. Anch'essa è un riconoscimento previsto per coloro che forniscono tutto l'anno un latte di qualità super.

29 Aprile 2016
Assemblea generale della Federazione Latterie 2016

Uno sviluppo stabile nel 2015, forti timori per il 2016.

Sono sentimenti misti a dominare attualmente lo spirito degli operatori del settore lattiero-caseario. Mentre uno sguardo al 2015 evidenzia per l'Alto Adige, malgrado le circostanze sfavorevoli, un andamento comunque relativamente positivo, le prospettive per l'anno appena iniziato generano preoccupazioni: “Dopo la fine delle quote latte, il mercato lattiero è più combattuto che mai e a farne le spese sono principalmente le aziende agricole minori” denuncia il Presidente della Federazione Latterie, Joachim Reinalter. La rete di sicurezza rappresentata dalle cooperative ancora tiene, ma non si può prescindere da un suo ulteriore rinforzo.

Prezzi stabili, costi elevati e scarsità di fornitori

Già l'anno passato, il primo dall'abolizione delle quote latte, è stato globalmente un anno piuttosto duro, con l'offerta che continua ad essere alta, esattamente come la pressione esercitata conseguentemente sui prezzi. “Una situazione del genere non può non ripercuotersi anche sulle nostre latterie. Ancor più sorprendente è dunque constatare come queste siano invece riuscite a mantenere sostanzialmente stabile il prezzo del latte”, prosegue Reinalter. A livello provinciale la media è stata di 50,98 centesimi al chilogrammo. “Nelle zone di montagna, viste le ridotte dimensioni delle aziende, la minore produttività, le difficili condizioni lavorative e la maggiore complessità logistica, i costi di produzione sono altissimi”, specifica il Presidente.

Come se non bastasse, i costi di produzione continuano addirittura a crescere. A evidenziarlo è anche la valutazione dei dati contabili delle aziende zootecniche. “Le aziende incontrano crescenti difficoltà a coprire le spese e in futuro saranno dunque sempre di più le capacità imprenditoriali del responsabile dell'azienda a decretarne il successo o il fallimento”, spiega Reinalter.

La circostanza ha già ripercussioni sul numero dei fornitori. Nel 2015 si sono contati solo 4886 fornitori di latte, 96 in meno rispetto all'anno precedente. “Le chiusure di aziende che, gestite solo come attività secondaria, lasciano la produzione lattiera per scarsa convenienza economica sono sempre più frequenti”, lamenta il Presidente. La fornitura di latte in Alto Adige resta tuttavia stabile e, con un volume di 378,5 milioni di chili, rimane praticamente invariata rispetto all'anno precedente. Lievi aumenti si registrano nel settore della produzione di latte biologico, cresciuta del 5% e attestatasi sull'ordine dei 6,9 milioni di chilogrammi.

Enormi pressioni sulle vendite

Le maggiori preoccupazioni per il settore lattiero vengono dal fronte vendite. “La concentrazione degli acquirenti si accentua sempre più, il potere di mercato delle grandi catene commerciali è enorme e il divario fra distribuzione e produzione sempre più marcato”, riassume il Presidente Reinalter. Le grandi catene della distribuzione commerciale dettano legge, grazie all'ampiezza dell'offerta e al potere ormai detenuto sul mercato. A venire condizionato non è però solo il prezzo: i produttori si trovano a dover fare i conti con standard e requisiti sempre più elevati. “Tutti vincoli che vanno a pesare sulle casse delle aziende”, spiega Reinalter che invita a chiedersi “chi mai voglia, o sia in grado di sostenere tutte queste ulteriori spese”.

Osservando i singoli prodotti emerge per il 2015 un aumento delle vendite limitato al solo yogurt, mentre il latte fresco e il burro fanno segnare un meno. Proprio il latte fresco figura invece tra i prodotti più redditizi del settore lattiero, con conseguente inasprimento della concorrenza in questo comparto. “Fortunatamente i consumatori altoatesini continuano ad essere fedeli ai prodotti locali, consapevoli che si tratta di alimenti freschi, sani, controllati, prodotti secondo criteri di ecosostenibilità e trasportati solo su brevi distanze”, illustra il Presidente che si affretta a chiosare “di questa fiducia siamo profondamente grati”.

Scegliendo i prodotti lattiero-caseari dell'Alto Adige, i consumatori locali ne sostengono l'agricoltura e la cura e gestione del paesaggio. “Gli altoatesini sono coscienti del valore delle nostre piccole realtà aziendali, dei nostri masi di montagna e dell'impegno messo dagli agricoltori nella conservazione e tutela del paesaggio”, sottolinea Reinalter. Che annuncia anche l'intenzione della Federazione Latterie di proseguire l'attività di sensibilizzazione portata avanti in questo campo: “Dobbiamo sensibilizzare ulteriormente sulla qualità degli alimenti facendo capire a tutti che, per averla, bisogna anche essere disposti a pagare di più, se non vogliamo minare i fondamenti stessi della nostra agricoltura montana.”

Cooperative e qualità: le chiavi del successo

La competitività mantenuta dall'Alto Adige nell'attuale situazione di mercato è riconducibile soprattutto alla sua struttura organizzativa di tipo cooperativo. Il Presidente ne è fermamente convinto: “La finalità di una cooperativa non è data dalla classica massimizzazione degli utili ma, piuttosto, dall'ottenimento dei più alti prezzi possibili per i suoi soci. I coltivatori beneficiano in questo modo direttamente di una forte presenza sul mercato, di un'organizzazione efficiente e di strutture snelle.”

Un altro fattore vincente risiede nella qualità del latte Alto Adige, garantita su tutto il territorio grazie ai fitti controlli della Federazione Latterie. Solo lo scorso anno, in seno alla Federazione si sono esaminati oltre 3500 di campioni di latte crudo al giorno, conducendo oltre cinque milioni di analisi specifiche sui parametri sanitari e di qualità, oltre a 62.000 test sui prodotti. “L'attività di controllo è complessa e alquanto onerosa ma è il fondamento su cui si regge l'intera struttura del settore lattiero-caseario altoatesino”, sintetizza il Presidente delle Federazione Latterie.

29 Aprile 2016
Alma, Adele, Sole... come vengono scelti i nomi delle mucche dell’Alto Adige?

Gli allevatori dell’Alto Adige scelgono i nomi delle vacche da latte secondo un’antica tradizione

 

 

Gli allevatori di mucche dell’Alto Adige hanno una relazione molto stretta con i loro animali. Le circa 5.000 famiglie di allevatori nei masi di montagna, infatti, conoscono “di persona” le 15 mucche che allevano in media per stalla. Questo perché ogni vacca ha un proprio nome. Beyoncé, Adele, Angela: per dar loro un nome gli allevatori a volte danno sfogo alla loro creatività, e se Adele e Beyoncé pascolano felici assieme sugli splendidi prati verdi, i loro nomi non vengono scelti a caso. Sotto questo aspetto, gli allevatori dell’Alto Adige rimangono molto legati alla tradizione: a ogni animale viene dato un nome che inizi con la stessa iniziale di quello della madre. Per cui un vitello nato da Alma può chiamarsi, ad esempio, Adele, ma non Bella. Questa regola semplice ma rigida aiuta gli allevatori a ricostruire agilmente la linea di discendenza di ogni vacca.

Gli allevatori dell’Alto Adige lo sanno già da molto tempo: non solo è bello rivolgersi alle proprie mucche chiamandole per nome, ma questo favorisce anche la produzione di latte. Secondo uno studio dell’Università di Newcastle, infatti, la produzione di latte di una mucca chiamata per nome è superiore di circa 250 litri all’anno. La vacca pascola quindi nei prati lussureggianti delle malghe tra gli 800 e i 2000 metri di altitudine sentendosi più felice e più rilassata. “Proprio come gli uomini reagiscono in maniera più forte e positiva se vi è un contatto personale, anche le mucche si sentono meglio e sono più rilassate se vengono trattate con maggiore attenzione”, afferma la Dottoressa Catherine Douglas che ha condotto lo studio.

Quando passeggiate tra le malghe dell’Alto Adige, vi capiterà quasi sicuramente di incontrare almeno una Alma. Questo, infatti, è il nome preferito dagli allevatori dell’Alto Adige per le loro vacche da latte. Indipendentemente dal nome, comunque, le circa 75.000 mucche dell’Alto Adige danno il loro meglio ogni giorno, producendo oltre 1.000.000 kg di Latte con il Marchio di Qualità Alto Adige!

01 Marzo 2016
Festival del Formaggio dell’Alto Adige a Campo Tures

 

Il festival della Val Aurina invita ad assaporare il meglio dei prodotti caseari

 

 

Campo Tures attirerà anche quest’anno gli amanti del formaggio per una vera festa del gusto. Il Festival del Formaggio si terrà dall’11 al 13 marzo e ospiterà in Val Aurina produttori, commercianti e appassionati. La manifestazione, che si svolge ogni due anni, è diventata una delle occasioni più importanti per gli amanti dei latticini. Esperti e giornalisti del settore la inseriscono tra i principali eventi d’Italia sui prodotti caseari e il più importante nell’arco alpino. La manifestazione è allo stesso tempo un mercato del formaggio e di prodotti tipici, una fiera specializzata e un fondamentale punto d’incontro per buongustai.

Nei tre giorni dell’evento, circa 100 espositori presenteranno quasi mille specialità di latticini. Saranno presenti masi e malghe del luogo, caseifici della regione, ma anche produttori italiani e da altre parti d’Europa. Anche la Federazione Latterie Alto Adige presenzierà con un proprio stand, in cui i visitatori potranno gustare e acquistare le grandi specialità delle latterie dell’Alto Adige. Il mercato del formaggio si inserisce in un ricco programma fatto di assaggi, laboratori del gusto sui formaggi dell’Alto Adige e altri prodotti tipici altoatesini, schow-cooking con chef stellati, degustazioni per comparare i prodotti delle diverse malghe altoatesine, workshop e un variegato programma per i bambini. I visitatori avranno anche la possibilità di conoscere da vicino il lavoro delle latterie altoatesine e il processo di caseificazione. L’offerta del Festival del Formaggio in Val Aurina non tralascia nulla: non mancheranno infatti il gusto speziato del Formaggio Stelvio DOP, la raffinata mozzarella, il formaggio a pasta molle con la sua cremosità, oppure il tipico Graukäse (formaggio grigio) altoatesino. Il festival celebra l’unicità e la varietà dei formaggi e risveglia le papille gustative di tutti. Il formaggio dell’Alto Adige è immancabilmente legato al mondo del latte Alto Adige e alle sue malghe. Il Festival del Formaggio contribuisce anche a creare una maggiore consapevolezza sulla tradizione dei latticini dell’Alto Adige, il lavoro artigianale e la qualità garantita.

Tra gli sponsor dell’evento vi è la Federazione Latterie Alto Adige, che riunisce le cooperative di caseifici e latterie altoatesine. L’obiettivo della Federazione è fornire ai soci servizi a supporto della commercializzazione dei prodotti caseari e assicurare ai consumatori l’inconfondibile qualità del latte Alto Adige.

 

 

 

 

 

23 Febbraio 2016
La Federazione Latterie Alto Adige è l’interlocutore ideale per i produttori artigianali di latte

 

Come garantire la sicurezza alimentare e quali sono i servizi che offre in questo settore la Federazione Latterie Alto Adige lo presenta alla Agridirect 2016

 

 

Sono ca. 80 i produttori diretti in Alto Adige che sono attivi nel settore artigianale di latte e trasformano il loro latte al maso in prodotti come formaggio, burro e yogurt. Inoltre si aggiungano 65 malghe che in estate trasformano il latte in formaggio in malga. Grazie alla connessione tra qualificata consulenza e formazione pratica la Federazione Latterie Alto Adige offre un ottimale consulenza nel settore artigianale di latte. Prodotti sani e sicuri sono il presupposto fondamentale per una commercializzazione di successo. Le direttive legali in merito sono vaste e le disposizioni molteplici. In questo settore la Federazione Latterie Alto Adige offre una consulenza a 360 gradi. Dalla qualità di latte crudo passando alla produzione fino ai controlli dei prodotti finiti in laboratorio viene offerto un complesso pacchetto di consulenza, il quale contiene tutti i temi più importanti come l’ HACCP, l’igene e la consulenza tecnica nella pianificazione e della qualità dei prodotti.

Alla Agridirect 2016 la Federazione Latterie Alto Adige sarà presente assieme alla scuola professionale per l‘agricoltura e di economia domestica Salern con uno stand informativo, al quale viene anche data la possibilità di prendere utensili per le analisi come provette per il controllo del latte e sacchetti per l’analisi di prodotto.

Con la collaborazione delle autorità la Federazione Latterie Alto Adige ha elaborato un Vademecum sugli autocontrolli dei produttori diretti. Andreas Österreicher responsabile laboratorio della Federazione Latterie Alto Adige riferira in dettaglio sulla sicurezza alimentare nei minicaseifici aziendali lunedì, 29.02.16 dalle ore 10:30 alle ore 11:30 e dalle ore 14:00 alle ore 15:00, sempre sul palco del padiglione, corsia B11.

„Prodotti regionali sono molto richiesti. E questa è una possibilità per i produttori diretti. Un ottima qualità dei prodotti è inderogabile, non esistono compromessi. La consulenza può dare in questo caso validi consigli per ottimizzare la qualità dei prodotti, dice Bertram Stecher, consulente responsabile della Federazione Latterie Alto Adige.

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28 Settembre 2015
21° Olimpiade internazionale del formaggio di montagna a Galtür (A) 2015 Grande successo per le malghe dell’Alto Adige

30 Malghe quest’anno hanno partecipato all’olimpiade a Galtür. Con 16 medaglie hanno potuto riconfermare i successi degli anni precedenti.

Pregiato formaggio di malga era al centro della 21° edizione dell’olimpiade internazionale del formaggio di montagna a Galtür (A). Il paesino di montagna è diventato con questa manifestazione il luogo d’incontro più importante per le malgare e i malgari di tutte le Alpi.

Il formaggio di malga è stato valutato da una giuria internazionale composta da 36 esperti del settore secondo diversi criteri: aspetto, colore impasto, occhiatura, profumo e sapore. La giuria ha valutato attentamente ogni formaggio e ha poi premiato i migliori formaggi con la “Galtürer Sennharfe” in oro, argento e bronzo. Queste onorificenze sono valutate come i più ambiti trofei di qualità per i formaggi di malga.

Delle 130 malghe partecipanti 30 erano dal Alto Adige. In tutto sono stati valutati 285 prodotti divisi in diverse categorie.

L’olimpiade internazionale del formaggio di montagna diventa ogni anno non solo più grande ma anche sempre più variegata. Da qualche tempo sulle malghe non viene solo prodotto formaggio duro, da taglio o grigio. Singole specialità come formaggio di capra, di muffa nobile, formaggio fresco in olio e formaggio alle erbe arricchiscono la gamma dei prodotti alpini.

Gli altoatesini hanno potuto nuovamente festeggiare un ottimo risultato. In totale 4 medaglie d’oro, 7 di argento e 5 di bronzo.

In modo particolare hanno dato risalto la malga Mariolberg, Val d’Ultimo con il malgaro Milan Sova (2 medaglie d’oro), la malga Höfer, di Burgusio con la malgara Karin Lösch e la malga Äußere Schwemmalm, Val d’Ultimo con il malgaro Norbert Zöschg (ciascuno 1 medaglia d’oro, 1 medaglia di argento e 1 medaglia di bronzo) come anche la malga Kaproner, Vallelunga con la malgara Elisabeth Haid (2 medaglie di argento e 2 medaglie di bronzo).

Nella giuria composta di esperti dalla Svizzera, Austria, Germania e Liechtenstein erano presenti anche Bertram Stecher e Andreas Österreicher della Federazione Latterie Alto Adige, Ludwig Tschurtschenthaler della Latte Montagna Alto Adige e Manuel Zingerle del caseificio aziendale Unteregger di Valles.

Bertram Stecher, responsabile delle malghe e dei caseifici aziendali per la Federazione Latterie Alto Adige precisa:” La refrigerazione del latte e la stagionatura dei formaggi erano per colpa delle alte temperature estive per molte malghe un problema. Anzitutto per il formaggio da taglio e per questo motivo non si è potuto sfruttare tutto il potenziale. Tuttavia e per questo motivo siamo fieri del risultato delle malghe altoatesine e ringraziamo tutte le magare, i malgari e i pastori per il loro instancabile impegno sotto difficili condizioni.”

I vincitori altoatesini 2015 sono: WP 000325

Malga Malgara/Malgaro Responsabile Malga Prodotto Risultato
Malga Mariolberg, Val d‘Ultimo Milan Sova Manfred Breitenberger Formaggio con sperzie/erbe Oro
Malga Mariolberg, Val d‘Ultimo Milan Sova Manfred Breitenberger Formaggio con spezie/erbe Oro
Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo Norbert Zöschg Norbert Zöschg Formaggio fresco Oro
Malga Höfer, Burgusio Karin Lösch Stefan Thöni Formaggio specialità Oro
Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo Norbert Zöschg Norbert Zöschg Formaggio specialità Argento
Malga Kaproner, Vallelunga Elisabeth Haid Rudolf Pinggera Formaggio molle capra Argento
Malga Kaproner, Vallelunga Elisabeth Haid Rudolf Pinggera Formaggio da taglio Argento
Malga Höfer, Burgusio Karin Lösch Stefan Thöni Formaggio molle Argento
Malga Fane, Valles Rio Pusteria Michael von Dellemann Johann Stolz Formaggio da taglio Argento
Malga Eishof, Val di Fosse Erich Schaffler Erich Schaffler Formaggio da taglio Argento
Malga Hagner, Nova Levanti Johann Kafmann Johann Kafmann Formaggio da taglio Argento
Malga Kaproner, Vallelunga Elisabeth Haid Rudolf Pinggera Formaggio molle Bronzo
Malga Kaproner, Vallelunga Elisabeth Haid Rudolf Pinggera Formaggio da taglio capra Bronzo
Malga Mitter, Tubre Andrea Raich Hubert Schaller Formaggio da taglio Bronzo
Malga Höfer, Burgusio Karin Lösch Stefan Thöni Formaggio da taglio Bronzo
Malga Äußere Schwemmalm, Val d‘Ultimo Norbert Zöschg Norbert Zöschg Formaggio da taglio con spezie Bronzo
14 Maggio 2015
I vantaggi di una misurazione corretta

Il laboratorio abilitato alla verifica periodica della Federazione Latterie Alto Adige per la sorveglianza e la verificazione periodica di strumenti di misura è l’unico laboratorio italiano accreditato. Una garanzia per agricoltori e latterie.

I vantaggi di una misurazione corretta Il laboratorio abilitato alla verifica periodica della Federazione Latterie Alto Adige per la sorveglianza e la verificazione periodica di strumenti di misura è l’unico laboratorio italiano accreditato.

Una garanzia per agricoltori e latterie. Di recente l’Ente italiano Accredia ha conferito l’accreditamento alla Federazione Latterie Alto Adige, oggi unica struttura italiana a disporre di un sistema accreditato per la verifica periodica di impianti di misurazione del volume con approvazione secondo la direttiva europea MID.


Quando le merci vengono pagate in base alla quantità, è importante garantirne la corretta misurazione. Ciò vale sia per il peso degli articoli venduti nei negozi che per i carburanti erogati dalle pompe di benzina.
E quello che vale per il consumatore, deve valere anche nelle fasi che precedono la produzione. In Alto Adige ogni giorno 50 autocisterne raccolgono oltre 1 milione di chilogrammi di latte conferiti da circa 5000 masi. Ogni autocisterna è dotata di un impianto di misurazione che determina la quantità del latte che diventa la base per il prezzo pagato per il latte di qualità e per l’elaborazione delle statistiche imposte dallo stato italiano e dall’UE.

Misurare queste quantità in maniera corretta è compito dell’acquirente, nella fattispecie della latteria. “Il consumatore si aspetta che una confezione da litro contenga effettivamente un litro di latte; a loro volta gli agricoltori si aspettano che la misurazione corrisponda effettivamente al latte fornito. Questa garanzia la devono dare le latterie” spiega Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige.

Il settore lattiero-caseario è un comparto economico importante. Per il latte le latterie pagano agli agricoltori oltre 205 milioni di euro. Reinalter ribadisce l’importanza che ognuno riceva il denaro che gli spetta.

Anche lo stato esercita un controllo sulla corretta rilevazione delle quantità. In passato la verifica periodica degli strumenti di misura era prerogativa esclusiva della Camera di Commercio. Nel frattempo le leggi sono cambiate e l’attività è stata privatizzata. Oggi la Camera di Commercio è l’autorità competente al controllo dei laboratori privati abilitati alla verifica periodica. La Federazione Latterie Alto Adige si è impegnata in questa direzione insieme alla Camera di commercio. “I collaboratori della Camera di Commercio ci hanno supportati con la loro grande esperienza nell’eleborazione dei documenti necessari che ci hanno consentito di attuare il progetto con successo” spiega Reinalter ringraziando la Camera di Commercio di Bolzano per la fattiva collaborazione.

“Per la Camera di Commercio di Bolzano è stato ovvio supportare la Federazione Latterie Alto Adige e rispettivamente i 5000 contadini nella realizzazione di questo progetto mettendo a disposizione il suo know how e la sua lunga esperienza in materia. Siamo lieti che la Federazione abbia ottenuto l’accreditamento”, ha dichiarato Michl Ebner, presidente della Camera di Commercio.

Per le latterie è fondamentale poter contare sul controllo da parte di un ente indipendente: in questo modo gli agricoltori possono fare affidamento su misurazioni attendibili della quantità al momento della raccolta.

L’accreditamento è il massimo riconoscimento di qualità a cui un laboratorio possa ambire. Un sistema accreditato garantisce risultati sicuri e tracciabili comparabili a livello internazionale. “Lo standard valido per tutte le nostre analisi sul latte è stato esteso anche a quest’ambito”, dichiara soddisfatto Reinalter.

Il risultato è la dimostrazione tangibile di quanto il settore lattiero-caseario sia innovativo e performante. Quale centro di competenza per il latte in Alto Adige, la Federazione Latterie amplia i suoi servizi adeguandoli costantemente alle nuove esigenze delle aziende associate e del mercato.

Foto: Federazione Latterie Alto Adige, d.s.a.d.:
Dr. Alfred Aberer – Segretario generale Camera di commercio Bolzano
Luca Filippi Vice Segretario generale Camera di commercio Bolzano
Annemarie Kaser – Direttrice Federazione Latterie Alto Adige
Joachim Reinalter – Presidente Federazione Latterie Alto Adige
Luis Kerschbaumer – Responsabile controllo qualità latte crudo Federazione Latterie Alto Adige
On. Dr. Michl Ebner – Presidente Camera di commercio Bolzano
Thomas Delmonego - Ispettore metrico

 

24 Aprile 2015
Assemblea generale

Il settore lattiero-caseario altoatesino fronteggia la crisi

Il 2014 è stato un anno non facile per il settore lattiero-caseario. Il cambiamento strutturale permane

Il 2014 è stato un anno non facile per il settore lattiero-caseario. Il cambiamento strutturale permane

Gli effetti della crisi economica e dell’embargo russo hanno determinato un calo dei prezzi sul mercato del latte. Ciò nonostante in Alto Adige il settore lattiero-caseario ha registrato uno sviluppo positivo. Le avverse condizioni atmosferiche hanno reso difficile la produzione di foraggio e determinato un aumento dei costi di produzione. Gli agricoltori hanno conferito 379 milioni di chilogrammi di latte alle latterie. Il prezzo pagato per il latte è leggermente aumentato a 49,88 centesimi/kg (al netto dell’IVA). Il fatturato del settore in Alto Adige è aumentato dell’1,3% a 451 milioni di euro e assicura 910 posti di lavoro. Questo in sintesi il bilancio della Federazione Latterie Alto Adige in occasione dell’assemblea generale.

La sfida nell’era post quote
Per Joachim Reinalter, presidente della Federazione Latterie Alto Adige, è chiaro che le latterie devono realizzare il loro fatturato operando sul mercato. La fine delle quote determinerà un aumento della produzione e le zone di produzione favorite potranno ulteriormente far leva sui loro punti di forza. Le latterie dell’Alto Adige arrivano preparate al periodo post quote latte: hanno investito sui mercati, nella qualità e nell’efficienza a tutti i livelli della produzione. Ma non basta! “La politica ha l’obbligo di sostenere il settore lattiero-caseario approntando le condizioni operative per contrastare una concorrenza sempre più agguerrita. Per consentire agli agricoltori di continuare a produrre c’è bisogno di prezzi che tutelino il settore agricolo. Nelle zone montane non è possibile produrre latte ai prezzi competitivi degli mercati mondiali” spiega Reinalter.

Il successo a dispetto della crisi
In Italia da anni la crisi dei consumi affligge il comparto agroalimentare. Nel 2014 l’andamento dei consumi ha fatto registrare un lieve aumento, ciò non di meno il PIL continua ad essere in calo. “Su questo scenario difficile le cooperative altoatesine hanno lavorato con successo” afferma soddisfatto Reinalter. I prodotti dell’Alto Adige sono molto richiesti per la loro qualità e affidabilità. Pur cedendo alle lusinghe delle offerte speciali, il consumatore non rinucia alla sicurezza e alla credibilità. “Elementi su cui possiamo far leva: la nostra produzione esclude l’impiego di prodotti geneticamente modificati, usiamo materie prime controllate e vantiamo un sistema di controllo esemplare che anche il consumatore apprezza. Tutto questo contribuisce al nostro successo” sostiene convinto Reinalter. Questo ha consentito di vendere i prodotti a prezzi buoni facendo aumentare leggermente il prezzo pagato per il latte. Quasi tutto il latte conferito viene lavorato e questo ci svincola, almeno in parte, dal mercato del latte spot. Un altro fattore che a parere di Reinalter ha contribuito alla stabilizzazione dei prezzi.

I latticini dell’Alto Adige piacciono
Gran parte dei settori della produzione lattiero-casearia registra uno sviluppo positivo. Con un aumento del 5,1%, in cima alla classifica troviamo la produzione dello yogurt con 126 milioni di chilogrammi. Per Reinalter una notizia ulteriormente positiva se si considera che in Italia la produzione dello yogurt è calata del 2%. Sul mercato si affermano con successo anche le tante varietà di formaggio con un aumento della quantità del 4% per un totale di 20 milioni di chilogrammi. In particolare la quantità di formaggi freschi come il mascarpone e la ricotta è aumentata del 6%. Una nicchia interessante è quella del latte di capra che ha registrato una crescita del 33% arrivando a 0,8 milioni di chilogrammi trasformati in latte fresco, formaggio, yogurt e burro.

Il cambiamento strutturale continua
Il numero dei fornitori di latte continua a essere in costante calo. “Speriamo in una stabilizzazione del fenomeno perchè le latterie hanno bisogno della materia prima per produrre i loro prodotti di qualità” spiega Reinalter. Circa 60 fornitori hanno gettato la spugna e oggi sono 4.980 gli agricoltori che si dedicano alla produzione del latte.

I controlli garantiscono la sicurezza
Per garantire alimenti sicuri e salutari, il settore lattiero-caseario dell’Alto Adige ha allestito una fitta rete di controlli. La Federazione Latterie Alto Adige è un organo di controllo indipendente che sorveglia l’intero ciclo dalla produzione del latte al prodotto finito pronto per il mercato. Nel 2014 il laboratorio della Federazione Latterie Alto Adige ha analizzato 3.000 campioni di latte crudo al giorno pari a un totale annuo di 5 milioni di analisi, controllato 16.000 prodotti lattiero-caseari e svolto circa 60.000 analisi. Un’altra attività della Federazione è la consulenza ai produttori di latte, alle malghe e ai venditori diretti.

Premiazione del miglior fornitore di latte della provincia

I presupposti per il raggiungimento dell’elevata qualità del latte dell’Alto Adige nascono nei masi dalla perfetta interazione fra l’uomo e gli animali. I produttori danno il meglio di sé 365 giorni all’anno: il raggiungimento di un elevato livello qualitativo impone zelo e impegno quotidiani.
Gli sforzi degli agricoltori vengono resi pubblici attraverso iniziative come la premiazione dei migliori produttori della provincia selezionati in base a un sistema a punti. Nel 2014 la targa è andata a 2.344 fornitori.

Il miglior fornitore altoatesino del 2014 è

Erwin Gschliesser, Bergchristel, Mareta/Racines

Erwin Gschliesser ha ottenuto 98,99 punti su 100. Il maso Bergchristel è una delle 3.500 aziende agricole gestite a tempo parziale dell’Alto Adige. Si colloca su un ripido pendio di Mareta con vista spettacolare sulla Val Ridanna, dispone di 4 ettari di prato con 125 punti di svantaggio che durante l’estate vengono falciati due volte.
Al maso vivono Erwin e Cornelia con i figli Laura, Robin e Niko e il padre di Erwin. La stalla ospita 6 vacche da latte, 4 pecore e alcuni conigli. Erwin Gschliesser svolge un’altra attività a tempo pieno che lo mette a dura prova soprattutto in estate, durante la raccolta del fieno. Il maso conferisce annualmente 47.000 kg di latte alla Latteria Vipiteno. Recandosi al lavoro, Erwin trasporta il latte fino al punto di raccolta a valle.
“Per produrre latte di qualità si devono far quadrare molte cose” spiega Gschliesser, consapevole che il rischio è sempre in agguato: “In caso di problemi è importante intervenire con immediatezza” spiega l’appassionato agricoltore.

Il miglior fornitore di latte dell’Alto Adige 2014
Adalbert Braunhofer, Presidente Latteria Vipiteno, Annemarie Kaser, direttrice Federazione Latterie, Joachim Reinalter, presidente Federazione Latterie Alto Adige, Erwin Gschliesser del maso Bergchristel Mareta/Racines, assessore provinciale Arnold Schuler

 

24 Marzo 2015
Think more about – Giornate della sostenibilità

Quest’anno, nella cornice di Bressanone e dell’Abbazia di Novacella, avrà luogo la quinta edizione delle Giornate della Sostenibilità „think more about“. Dal 21 al 23 maggio i partecipanti avranno modo di lasciarsi ispirate e motivare da diversi relatori internazionali e locali che seguendo il motto “L’Arte dell’Equilibrio” metteranno in gioco e condivideranno i loro pensieri e i loro punti di vista.

“L’Arte dell‘Equilibrio” Quest’anno, nella cornice di Bressanone e dell’Abbazia di Novacella, avrà luogo la quinta edizione delle Giornate della Sostenibilità „think more about“. Dal 21 al 23 maggio i partecipanti avranno modo di lasciarsi ispirate e motivare da diversi relatori internazionali e locali che seguendo il motto “L’Arte dell’Equilibrio” metteranno in gioco e condivideranno i loro pensieri e i loro punti di vista. Nel mondo di oggi viviamo circondati da contrasti: crescita o mantenimento di una determinata grandezza, locale o globale, mercati finanziari o economia reale, indebitamento o risparmi, efficienza o resilienza, massimizzazione dei profitti o garanzia del reddito, nuovi o vecchi sistemi economici. Come possiamo portare questi opposti in equilibrio? Il convegno cercherà di trovare delle risposte a questa domanda. 

Il giovedì sera le Giornate della Sostenibilità saranno aperte da 3 relatori d’eccellenza: Gunter Pauli ci mostrerà lo sviluppo della green economy presentandoci “Blue Economy: A Report to the Club of Rome – in Action”. Spazzerà via il solito conflitto tra ecologia e massimizzazione dei profitti e ci guiderà attraverso nuovi punti di vista, per esempio su come è possibile conciliare i bisogni dell’uomo in armonia con le risorse che abbiamo a disposizione. Susanne Schmidt, affermata giornalista economica e figlia dell’ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt, condividerà con noi le sue conoscenze dei mercati finanziari guidandoci attraverso la sua relazione “L’addomesticamento della finanza globale come atto di equilibrio”. Lorenz Isler infine ci offrirà uno scorcio della strategia di sostenibilità di IKEA. A conclusione, i relatori si apriranno ad un dialogo critico ed onesto con gli attori locali.
Nel secondo giorno del convegno verrà fatto spazio alla pratica. Philipp Achammer darà il benvenuto ai partecipanti e Helmy Abouleish (Amministratore delegato del gruppo egiziano SEKEM), uno dei relatori più esperti e brillanti del movimento biodinamico ed ecologico, inizierà gli incontri della giornata partendo proprio dal tema centrale del convegno stesso: L’Arte dell’Equilibrio. Nei dialoghi che si svolgeranno per tutto il corso della giornata parteciperanno esperti e persone attive nei settori degli spazi di vita e di economia, formazione ed educazione, veridicità dei prezzi, Sharing Economy, gestione aziendale e regionalità. Impulsi, idee innovative ed esempi pratici ci verranno dati fra gli altri dall’attivista e blogger Jay Tompt (co-fondatore del progetto REconomy), da Peter Wüstner (consulente per la politica ambientale e lo sviluppo sostenibile del Ministero dell‘Ambiente del Baden Württemberg), Uwe Lübbermann (Premium Cola) e Marta Mainieri (autrice del libro “Collaboriamo!” e fondatrice della piattaforma collaboriamo.org). La giornata sarà chiusa da Bruno Bonsignore (fondatore di AssoEtica) e dal docente universitario Jürg Minsch.
I partecipanti avranno poi l’occasione di approfondire specifiche tematiche attraverso i nove seminari che si svolgeranno durante la giornata del Sabato presso l’Abbazia di Novacella.
Di Sabato si svolgerà inoltre la Bioregion Südtirol/Alto Adige dove, nella cornice dei Portici Maggiori diversi produttori locali offriranno le loro prelibatezze biologiche e sostenibili.
È possibile iscriversi direttamente al sito www.thinkmoreabout.com
Giovedì ingresso gratuito. Venerdì e Sabato – prezzo per 1 giorno: EUR 60 per studenti, EUR 120 per privati, EUR 170 per aziende; prezzo per entrambi i giorni: EUR 90 per studenti, EUR 180 per privati, EUR 260 per aziende
Iniziatori: Terra Institute, Bildungshaus Kloster Neustift, Associazione Turistica Bressanone, Forum Brixen, Libera Università di Bolzano.

16 Dicembre 2014
Decretati i fortunati vincitori!

Si è conclusa la raccolta punti lanciata in occasione dell’Anno Internazionale delle Aziende Agricole a conduzione familiare

Decretati i fortunati vincitori! Obiettivo dell’iniziativa congiunta di Federazione Latterie Alto Adige e Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti dell’Alto Adige indetta in occasione della Giornata Internazionale del Latte, è stato portare al centro dell’interesse pubblico le aziende agricole a conduzione familiare e le esigenze dell’agricoltura di montagna. La raccolta dei punti contrassegnati dal Gallo Rosso presenti sulle confezioni da litro di latte intero di montagna è durata 6 mesi. Oltre 20.000 consumatori hanno aderito all’iniziativa. “La forte partecipazione è la conferma che il consumatore finale riconosce il lavoro degli agricoltori. L’acquisto di prodotti locali è l’apprezzamento più importante del loro lavoro quotidiano”, ha sottolineato il Presidente della Federazione Latterie Alto Adige Joachim Reinalter. Viktor Peintner, vicepresidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti dell’Alto Adige aggiunge “Le aziende agricole a conduzione familiare promuovono i circuiti economici locali, fanno i loro investimenti sul territorio garantendo la qualità della vita e posti di lavoro sicuri. Sono aziende che mirano alla sostenibilità e non ai dividendi a breve termine, aziende che contribuiscono al consolidamento e alla continuità delle generazioni future.

L’estrazione delle buste pervenute si è svolta in presenza di un funzionario della Camera di Commercio di Bolzano. Sono stati estratti 90 vincitori ai quali vanno i numerosi premi in palio ispirati al mondo dell’agricoltura a conduzione familiare: 20 soggiorni di una settimana per tutta la famiglia in un agriturismo del “Gallo Rosso”, 30 buoni da spendere nelle osterie del “Gallo Rosso” e 40 buoni per l’acquisto di prodotti lattiero caseari dell’Alto Adige.
“Cosi i vincitori entrano in diretto contatto con la realtà delle aziende agricole altoatesine, con i loro prodotti e hanno la possibilità di assistere da vicino al loro lavoro” spiega Joachim Reinalter.

I vincitori dei premi più importanti sono indicati sull’allegato.

Nella foto: Federazione Latterie Alto Adige, estrazione dei vincitori. Da sinistra: Viktor Peintner, vicepresidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti dell’Alto Adige; Joachim Reinalter, Presidente della Federazione Latterie Alto Adige; Georg Tiefenbrunner della Camera di Commercio di Bolzano; Hans Josef Kienzl del marchio Gallo Rosso dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti dell’Alto Adige; Annemarie Kaser, Direttrice della Federazione Latterie Alto Adige; Samantha Endrizzi, Responsabile Marketing della Federazione Latterie Alto Adige.